Il Nazionale

Cronaca | 12 febbraio 2026, 18:29

Erik Pettavino non ce l’ha fatta: si spegne l’ultimo lumicino di speranza

Dopo la smentita dei giorni scorsi, arriva la conferma ufficiale della morte del finanziere travolto da una valanga. Nella notte l’espianto degli organi

Erik Pettavino non ce l’ha fatta: si spegne l’ultimo lumicino di speranza

Si è spento anche l’ultimo, fragile lumicino di speranza. Erik Pettavino, 30 anni, finanziere del Soccorso alpino della Guardia di Finanza in servizio a Sondrio e originario di Limone Piemonte, è morto oggi all’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dove era ricoverato da venerdì 6 febbraio dopo essere stato travolto da una valanga durante un’esercitazione in Valtellina.

Nei giorni scorsi la notizia della sua morte cerebrale si era già diffusa, suscitando dolore e sgomento tra colleghi e nella comunità di Limone. Una comunicazione che era stata però smentita ufficialmente dalla Guardia di Finanza, la quale aveva chiarito come non vi fosse ancora alcuna dichiarazione formale di decesso e che il militare fosse da considerarsi clinicamente in vita fino al completamento degli accertamenti previsti dalla legge.

Oggi, al termine del periodo di osservazione e dopo le verifiche del collegio medico, è arrivata la conferma che nessuno avrebbe voluto ricevere. Le macchine che lo tenevano in vita sono state staccate nella giornata di giovedì 12 febbraio. Erik aveva 30 anni.

Il giovane militare era stato soccorso grazie all’allarme lanciato dal collega con cui stava svolgendo un’attività addestrativa nella zona di Crocetta del Cardine, in territorio di Madesimo. Trasportato in elicottero a Bergamo, centro di riferimento regionale per l’ipotermia accidentale grave, era stato sottoposto a trattamento Ecmo, la procedura extracorporea che supporta temporaneamente cuore e polmoni nei casi in cui le funzioni vitali siano compromesse.

Per giorni medici e sanitari hanno mantenuto attivi i protocolli di rianimazione e monitoraggio intensivo, mentre familiari, amici e colleghi si aggrappavano a una speranza sempre più flebile. Quella fiammella, che sembrava resistere contro ogni pronostico, oggi si è definitivamente spenta.

Resta però un ultimo gesto, carico di significato. Il desiderio espresso da Erik era quello di donare gli organi. L’espianto avverrà nella notte, sempre all’ospedale di Bergamo: un atto di amore e di estrema generosità che permetterà ad altre vite di continuare.

La comunità di Limone e il Corpo della Guardia di Finanza piangono un giovane uomo impegnato in un servizio delicato e rischioso, caduto durante un’attività di addestramento. Dopo giorni di attesa e smentite, ora resta solo il silenzio del dolore e il ricordo di chi ha servito lo Stato fino all’ultimo.


 

Cesare Mandrile

Commenti