“Torino è stata ferita nei suoi quartieri e spazi pubblici, nella società civile, nei negozi, nei giornalisti che facevano il loro lavoro e nei cittadini rimasti bloccati e prigionieri”. A poco meno di 48 ore degli scontri tra antagonisti e forze dell’ordine durante il corteo a sostegno di Askatasuna, che ha visto sfilare per le strade di Torino migliaia di persone, oggi il sindaco Stefano Lo Russo è intervenuto in Sala Rossa.
"Vigliacco colpire chi era a terra"
Una delle immagini simbolo della manifestazione è diventata quella del poliziotto Alessandro Calista picchiato mentre era terra da alcuni manifestanti, colpito anche con un martello. In suo soccorso è andato il collega Lorenzo Virgulti. “Condanno – ha detto - senza esitazione la violenza: c’è niente di rivoluzionario nel colpire un agente a terra, è vigliaccheria. La solidarietà alle forze dell’ordine è sostanziale, lo dico prima come uomo e poi come sindaco”.
Civica benemerenza ai due poliziotti
La Città di Torino, come già annunciato, si costituirà come parte civile contro i violenti degli scontri. Ma Lo Russo ha poi annunciato un passo successivo: Palazzo Civico conferirà la civica benemerenza a Calista e Virgulti, come “riconoscimento simbolico a tutte le forze dell’ordine. Chi pratica la violenza fa un favore alla destra reazionaria, che costruisce alibi per mascherare la propria inadeguatezza”.
Richiamo a Questura e Prefettura
E sul tema della sicurezza, il sindaco dopo aver ricordato come migliaia di persone abbiano sfilato in modo pacifico, ha richiamato alle responsabilità Questura e Prefettura. “Era noto da tempo – ha detto - che a Torino sarebbero arrivati gruppo di violenti: come cittadino, prima ancora che come sindaco, mi aspetto che lo Stato sappia intervenire soprattutto quando le informazioni ci sono. E’ così che si tutela il diritto di manifestare pacificamente, separando chi delinque. Lo sgombero di Askatasuna non ha evitato le violenza, come era stato affermato con sicumera da chi sosteneva che esisteva una relazione diretta tra la liberazione dell’immobile ed il ripristino dell’ordine pubblico”.
Dialogo con Meloni
E sul futuro dell’immobile, il primo cittadino ha ribadito che il palazzo di corso Regina Margherita 47 tornerà nella piena disponibilità della città. Ieri poi Lo Russo ha parlato con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Un colloquio corretto – ha detto – nel quale ho riscontrato un livello di responsabilità e di misura che è apparso diverso rispetto a quello di alcuni suoi epigoni locali o di taluni ministri alla ricerca di spasmodica di visibilità”.



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