Il grande giorno è arrivato. Questa mattina Millesimo ha accolto il Principe Alberto II di Monaco per una visita destinata a entrare nella storia del borgo, proprio nell’anno in cui ricorrono gli 820 anni dalla fondazione.
Una presenza di alto profilo istituzionale che ha sancito ufficialmente l’ingresso del Comune valbormidese nella rete internazionale dei “Siti Storici Grimaldi di Monaco”, collegando il passato medievale del borgo alla lunga storia della dinastia che governa il Principato. Un riconoscimento che rafforza l’identità storica e culturale di uno dei Borghi più belli d’Italia.
La visita, scandita da momenti istituzionali riservati alle delegazioni ufficiali per ragioni di protocollo e sicurezza, ha toccato alcuni dei luoghi simbolo del paese, come il castello e villa Scarzella. Il cuore dell’incontro con la comunità millesimese si è svolto in piazza Italia, intorno alle 10.30, dove cittadini, associazioni e scuole del territorio hanno preso parte a un evento che ha coinvolto l’intera collettività.
Alle 11 circa si è tenuta la cerimonia ufficiale sul palco: gli interventi istituzionali, tra questi anche quelli dell'onorevole Gianni Berrino e dell'assessore regionale Paolo Ripamonti, la scopertura delle targhe commemorative e lo scambio dei doni con il Principe hanno segnato uno dei momenti più solenni della mattinata.
Il Principe proveniente da Ceva, é stato accompagnato da una delegazione composta dall'ambasciatrice di Monaco in Italia Anne Eastwood, dal colonnello Martin David, Fulvio Gazzola, presidente dell'Associazione Siti Storici Grimaldi in Italia, e Thomas Blanchy, vicedirettore dell'Archivio Storico del Principato.
A seguire, rinfresco in Comune e poi il pranzo alla Locanda dell'Angelo, locale situato sotto i portici di via Roma.
L’ingresso di Millesimo nella rete dei Siti Storici Grimaldi, associazione presieduta dallo stesso Principe Alberto II, inserisce il borgo in un circuito che riunisce comuni europei legati alla dinastia monegasca da vincoli storici, artistici o di antica signoria. L’obiettivo è la creazione di una rete internazionale d’eccellenza fondata sulla cooperazione, sugli scambi culturali e su un turismo di qualità.
Un riconoscimento che non è soltanto formale. Alla base dell’inclusione di Millesimo vi è una profonda ricerca storicache intreccia le vicende del borgo e della famiglia Del Carretto con quelle dei Grimaldi. Fu infatti Aurelia del Carretto, figlia dei signori di Millesimo, a legare il proprio destino a quello di Francesco Grimaldi, detto Malizia, diventando la prima consorte della dinastia che ancora oggi guida il Principato di Monaco.






























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