Si è conclusa domenica 18 gennaio 2026 la 14ª Monaco Optimist Team Race, una settimana intensa e impegnativa per 15 squadre provenienti da 12 nazioni, organizzata dal Yacht Club de Monaco, con il supporto di Monaco Marine, FxPro, North Sails, Erplast e Peace and Sport. La competizione conferma la sua posizione unica nel percorso dei giovani velisti internazionali e ha visto anche la visita del pilota monegasco di Formula 1 Charles Leclerc.
Al termine di un duello emozionante, gli italiani del Yacht Club Italiano hanno conquistato la vittoria generale, superando di misura i danesi del Danish Dynamite, protagonisti per gran parte della competizione. Le regate si sono svolte in team-race quattro contro quattro, con manche brevi e una continua lettura del gioco avversario, mantenendo così tutte le promesse di questa disciplina.
Per Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, “l’obiettivo va oltre il risultato individuale: i giovani devono guardare al risultato collettivo, imparando a coordinarsi e a interagire con coetanei. È un’esperienza estremamente formativa.”
Italia-Danimarca: un duello al vertice
I danesi hanno imposto inizialmente il loro ritmo, guidando a lungo la classifica provvisoria grazie a un’ottima lettura del gioco. Tuttavia, gli italiani, al loro primo impegno insieme, hanno mantenuto la calma e, più incisivi e costanti nei momenti chiave, hanno saputo fare la differenza nelle ultime sfide, superando i rivali danesi di stretta misura. Gabriele Burlando ha dichiarato: “Volevamo vincere e ci siamo battuti fino all’ultimo per ottenere questa vittoria.” Vittorio Cavalleroni aggiunge: “La concorrenza era alta e abbiamo dato il massimo: è stata una regata bellissima.”
Le due squadre hanno dominato le proprie sfide, mostrando la piena essenza del team-race: maestria collettiva, intelligenza tattica e impegno totale. I svizzeri del Gstaad Yacht Club non sono riusciti a disturbare l’ordine stabilito, completando il podio. L’equipe del Yacht Club de Monaco, composta da Océane Schroeder, Joséphine Dobbelaere, Pietro Carlevaris e Louis Faivre, chiude all’8° posto, arricchita da un’esperienza preziosa contro avversari internazionali di alto livello.
Clinic internazionale: imparare prima di vincere
L’evento è iniziato con tre giorni di Clinic Internationale, una fase formativa strutturata lontano dal semplice allenamento. Il britannico Chris Atkins, punto di riferimento mondiale del team-race con oltre 45 anni di esperienza, sottolinea: “L’obiettivo è testare, sbagliare e imparare dagli errori prima della competizione. I giovani devono applicare le regole da soli, richiedendo onestà e vero spirito sportivo.”
Durante le regate, le squadre imparano a comunicare, ascoltarsi e prendere decisioni collettive, creando legami e costruendo esperienza in un contesto internazionale.
Formare prima di performare
Dal 2010, la Monaco Optimist Team Race accompagna generazioni di giovani velisti. L’avventura continuerà con la 15ª edizione, già programmata dal 13 al 17 gennaio 2027. Alcuni proseguiranno verso l’agonismo di alto livello, altri conserveranno semplicemente questa esperienza come tappa significativa. Tutti, comunque, porteranno con sé valori fondamentali: cultura del collettivo, rispetto delle regole e capacità decisionale rapida e condivisa, principi cari allo Yacht Club de Monaco, che il 5 febbraio ospiterà anche il 18º Symposium Économique “La Belle Classe Superyachts”, riunendo i principali protagonisti del settore nautico internazionale.
Guarda le immagini ufficiali della Monaco Optimist Team Race 2026, con i momenti salienti e i giovani velisti in azione:
https://yachtclubdemonaco.smugmug.com/Monaco-Optimist-Team-Race/2026



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