La Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri di Varese ha reso noto l’esito di un intervento risolutivo portato a termine nella serata di mercoledì 21 gennaio dai Carabinieri della Stazione di Castelveccana e dal Nucleo Radiomobile di Luino. L’azione, caratterizzata da un livello di criticità elevatissimo, si è svolta all’interno di una struttura di accoglienza in provincia di Varese.
L’allarme è giunto alla Centrale Operativa intorno alle 17.30, con la segnalazione di una giovane donna in evidente stato di forte agitazione. Giunti rapidamente sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una situazione di estrema delicatezza che richiedeva prontezza, lucidità e coordinamento immediato.
All’arrivo degli operanti, una mamma trentenne, in condizioni psico-fisiche compromesse, aveva afferrato una bottiglia di candeggina iniziando a ingerire la sostanza corrosiva. Con una mossa fulminea, i Carabinieri sono riusciti a sottrarre il contenitore dalle mani della donna e ad applicare immediatamente le manovre di emergenza necessarie per scongiurare il peggio.
L’intervento, condotto con controllo e coordinamento tra i due equipaggi, ha evitato che la sostanza caustica venisse ingerita completamente. Una volta messa in sicurezza, la donna — che aveva perso i sensi — è stata affidata all’equipe sanitaria del 118, prontamente intervenuta sul posto per le cure del caso.
Secondo quanto comunicato dalla Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri di Varese, l’episodio conferma la preparazione tecnica ed emotiva dei militari impiegati quotidianamente nei servizi sul territorio, chiamati ad affrontare contesti ad altissimo rischio nei quali tempestività e sangue freddo risultano determinanti.













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