Il Nazionale

Cronaca | 23 gennaio 2026, 09:35

Investimento mortale a Savona: confermato il passaggio con il rosso, il camionista procedeva a 20 km/h

Dal tachigrafo la velocità del mezzo. Nel tratto verrà migliorata l'illuminazione degli attraversamenti stradali non regolati da semaforo

Investimento mortale a Savona: confermato il passaggio con il rosso, il camionista procedeva a 20 km/h

E' stato confermato il passaggio con il semaforo rosso e dagli accertamenti sul tachigrafo sembrerebbe che il mezzo avesse mantenuto una velocità media nel tratto di 20 km/h.

La Pubblico Ministero Chiara Venturi ha ricevuto la relazione della polizia locale di Savona in merito all'incidente mortale che è costato la vita alla 22enne Valentina Squillace investita sulle strisce pedonali in Corso Tardy&Benech.

L'autista, indagato per omicidio stradale, già sanzionato dagli agenti per l'infrazione secondo quando appurato sia dalla visione delle telecamere che tramite i controlli sui semafori e sul dispositivo obbligatorio sui mezzi pesanti per valutare la velocità, tempi di guida, riposo e attività del conducente, aveva superato il semaforo prima dell'incrocio tra via Servettaz e via De Amicis con il rosso arrivando poi ad investire la giovane studentessa non accorgendosene e trascinandola per circa 50-60 metri. La giovane da via Servettaz si dirigeva nella parte opposta e aveva infatti attraversato la strada con il verde.

Il Comando di via Romagnoli aveva lanciato due appelli: il primo per poter acquisire nuove testimonianze sull'incidente e il secondo per trovare la persona che la mattina stessa del sinistro aveva trovato il cellulare della ragazza e l'aveva consegnato ai poliziotti. Capire in che punto può essere stato trovato il cellulare infatti poteva essere utile per ricostruire la dinamica del sinistro. Solo che nessuno ha risposto all'appello.

Nei giorni successivi all'incidente inoltre era stata lanciato una petizione per chiedere un intervento sulla viabilità in quel tratto.

Corso Tardy e Benech è un’arteria di collegamento tra il casello autostradale e il porto e lungo il suo tratto ospita un istituto scolastico, oltre ad altri nelle vicinanze, con “le ore di uscita e di ingresso che”, si legge nella petizione, “coincidono con momenti di forte intensificazione del traffico, compreso il transito di mezzi pesanti. Questa sovrapposizione è incompatibile con qualsiasi criterio moderno di sicurezza urbana”.

Sull’appello fatto alla mamma di Valentina nei giorni del funerale, e da don Magnano durante l’omelia, viene così chiesto alle autorità competenti di “adottare interventi immediati per mettere in sicurezza il tratto”.

In particolare viene chiesta l’istituzione di una zona 30 per contrastare la velocità dei veicoli, il miglioramento della segnaletica verticale e orizzontale, l’attivazione di sistemi elettronici di rilevazione della velocità e pattugliamenti mirati.

Un altro punto è la richiesta di installazione di un semaforo pedonale all’altezza della farmacia, dove ci sono stati alcuni investimenti negli anni passati, ma anche una riduzione delle intersezioni pericolose e un miglioramento della visibilità agli incroci.

“Queste richieste si fondano su criteri essenziali di sicurezza urbana, tutela dell’incolumità pubblica e buon senso. Un quartiere non può continuare a pagare il prezzo della mancanza di interventi preventivi – avevano scritto i promotori della petizione – La messa in sicurezza di corso Tardy e Benech non è un’opzione ma una necessità ormai urgente e indifferibile”.

Nel frattempo comunque a partire da ieri hanno preso il via i lavori di sostituzione dei corpi illuminanti proprio in corso Tardy e Benech. La ditta procederà con le sostituzioni a partire dalla rotonda nei pressi del cavalcavia ferroviario per terminare dal semaforo di Corso Mazzini. Verranno illuminati infatti gli attraversamenti stradali non regolati da semaforo. Una soluzione che va incontro, dopo il tragico incidente, alla sicurezza dei cittadini.

Redazione

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