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Politica | 22 gennaio 2026, 19:31

Riqualificazione di piazza Europa: il Tar respinge il ricorso delle associazioni contrarie

La sentenza conferma la correttezza dell'iter seguito dal Comune. La sindaca Manassero: “Ci rincuora perché non mette in discussione la correttezza dell’agire dell’Amministrazione”

Riqualificazione di piazza Europa: il Tar respinge il ricorso delle associazioni contrarie

Sulla riqualificazione di piazza Europa il Comune ha seguito l'iter corretto. A stabilirlo è il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte nelle sentenza di merito depositata oggi, giovedì 22 gennaio. Inammissibile e quindi respinto il ricorso presentato dalle associazioni contrarie al progetto.

Era attesa la sua pronuncia dopo la sospensiva del Consiglio di Stato ad ottobre che aveva dato speranza ai comitati che da tempo si oppongono al progetto.

A guidare la “battaglia” contro l'abbattimento dei cedri, presenti sulla piazza da oltre settant’anni, erano state le associazioni “Di Piazza in Piazza” e “Comitato Sos Cedri”, che avevano contestato l’approvazione del progetto esecutivo deliberato dalla Giunta comunale nel marzo 2025. A ottobre, il Consiglio di Stato aveva accolto il loro ricorso, concedendo la sospensiva e chiedendo il giudizio di merito al TAR, con il conseguente blocco dell’avvio del cantiere, nonostante l’appalto fosse già stato aggiudicato all’impresa Sam di Cherasco.

Con la decisione comunicata ufficialmente oggi, il TAR ha chiarito che le contestazioni avrebbero dovuto essere rivolte al progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato dal Comune nell’agosto 2024, e non al successivo progetto esecutivo. In quel primo livello progettuale, ha sottolineato il Tribunale, erano già chiaramente definite le scelte fondamentali dell’intervento, inclusa la riorganizzazione del verde e la destinazione dei cedri.

Secondo il TAR, in base al Codice dei contratti pubblici vigente, il progetto di fattibilità tecnico-economica individua in modo completo le caratteristiche essenziali dell’opera e il progetto esecutivo non può discostarsi da esse. Di conseguenza, il progetto esecutivo approvato nel 2025 ha legittimamente confermato le scelte urbanistico-edilizie già assunte dal Comune nel 2024, anche nell’ambito del progetto inserito originariamente nel Bando Periferie.

La vicenda giudiziaria su piazza Europa si inserisce in un contenzioso articolato e di lunga durata. Già nel luglio 2025 il TAR Piemonte aveva respinto un ricorso presentato da Legambiente nazionale, dalla Federazione nazionale Pro Natura, dalle sezioni Pro Natura di Cuneo e Piemonte, dall’associazione “Di Piazza in Piazza” e da un gruppo di cittadini. In precedenza, anche il Tribunale Civile di Cuneo aveva rigettato una prima istanza per difetto di giurisdizione del giudice ordinario.

Visto l'esito non è escluso che le associazioni non decidano di proseguire la loro controversia legale.

Con la decisione del TAR, l’Amministrazione comunale vede quindi riconosciuta la legittimità del proprio operato, mentre la partita giudiziaria resta aperta sul fronte dell’eventuale nuovo pronunciamento del Consiglio di Stato.

Abbiamo letto oggi la sentenza – commenta la sindaca Patrizia Manassero - che ci rincuora perché non mette in discussione la correttezza dell’agire dell’Amministrazione. Non è solo una vittoria legale, ma è la conferma della trasparenza e correttezza di un iter che mette al centro il bene comune e il miglioramento di uno spazio pubblico”.

Sara Aschero

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