Il Nazionale

Cronaca | 20 gennaio 2026, 06:03

Più sicurezza nelle stazioni ferroviarie: la Prefettura al lavoro sui fronti caldi di Alba, Bra e Cuneo. "Di notte vanno chiuse, sollecitiamo Fs per renderle videosorvegliate"

Fs Security ha già promesso interventi nel giro di qualche mese.  Nel capoluogo la positiva sistemazione del Movicentro. Stanziamento Crc da 48mila euro per migliorarne ancora il decoro. Comune attende risposte sul progetto per portare alcuni servizi municipali nella manica di sinistra

Più sicurezza nelle stazioni ferroviarie: la Prefettura al lavoro sui fronti caldi di Alba, Bra e Cuneo. "Di notte vanno chiuse, sollecitiamo Fs per renderle videosorvegliate"

Bra, ma non solo. Mentre sull’onda della grave aggressione subita giovedì sda un capotreno il sindaco braidese Gianni Fogliato è tornato a chiedere la riattivazione del posto di polizia ferroviaria venuto meno nella sua città nel 2021, la problematica della sicurezza nelle stazioni ferroviarie è in cima alle attenzioni del prefetto Mariano Savastano, che del tema aveva parlato proprio giovedì, nel corso di un incontro con la stampa.

[Forze dell'ordine alla stazione di Bra]

All’ordine del giorno del confronto il tema della ronde organizzate tra Valgrana e Caraglio dopo le ondate di furti verificatisi nei giorni successivi al Natale. Ma l’occasione è stata anche utile per illustrare quanto, sotto il suo impulso, la Prefettura cuneese punta a fare spingendo gli enti locali nella condivisione di obiettivi di "sicurezza integrata" da perseguire mediante la realizzazione di interventi di riqualificazione urbana, il potenziamento dell’illuminazione pubblica, la ricerca di un miglior decoro e di un maggiore presidio del territorio, promuovendo l’insediamento di attività commerciali.

E quindi ha parlato di quanto da tempo noi sta cercando di fare per incrementarne la sicurezza reale e percepita nella stazione ferroviaria di Bra, ma anche in quelle Alba e Cuneo. "La sicurezza in questi luoghi è da tempo alla nostra attenzione – ha spiegato il prefetto – tant’è che sul tema, ancora recentemente, abbiamo tenuto un apposito incontro del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. All’incontro abbiamo appositamente invitato i vertici di Fs Security, la controllata del gruppo deputata a questa funzione, cui abbiamo chiesto una serie di specifici impegni, tra i quali quello a fare sì che le tre stazioni vengano dotate di impianti di videosorveglianza, ora assenti. Ci hanno assicurato che subito dopo i Giochi Olimpici invernali si sarebbero attivati per esaudire questa nostra prima, fondamentale richiesta. Le avremmo messe noi, le telecamere. Ma non possiamo, trattandosi di superfici ed edifici di loro proprietà".

Nell’attesa Savastano va però oltre: "Chi di dovere deve poi fare sì che gli ingressi delle stazioni vengano chiusi e rimangano  tali la sera e la notte. La stazione deve avere un unico accesso, non essere aperta da più parti, come avviene oggi ad Alba (foto sotto), ad esempio. Dopo il passaggio dell’ultimo treno della sera deve poi essere chiusa. Al mattino si riapre, ma di notte va chiusa.  Così come non deve essere accessibile la passerella che ad Alba la collega alla zona dell’ex Caserma Govone. Chi deve passare sulla passerella a quell’ora? Nei giorni scorsi è già stata chiusa e il giorno dopo quel piccolo cancelletto utilizzato era stato divelto, ma bisogna farne uno come si deve. E pure quella deve essere videosorvegliata".

[La stazione di Alba, ha un ingresso all'ex biglietteria e due ingressi diretti ai binari]

Un discorso particolare è stato fatto per il capoluogo provinciale. "A Cuneo – ha spiegato sul punto il prefetto – la stazione è mastodontica, il discorso è un poco diverso. Abbiamo incontrato Rete Ferroviaria Italiana insieme alla sindaca Patrizia Manassero. Ci sono interlocuzioni che proseguono lentamente, mentre vorrei maggiore celerità. Mi sento di segnalare due cose, però: molto positiva è stata la sistemazione del Movicentro. Quando sono arrivato era desertificato e tante volte le forze dell’ordine erano dovute intervenire. Ora ci sono servizi pubblici, oltre alla biglietteria c’è finalmente un bar, attivo e che svolge una importante funzione sociale, fa da deterrente.  La notizia di oggi è che la Fondazione Crc ha dato 48mila euro per rendere più bello quel luogo. Dove aumenta il decoro, la delinquenza diminuisce. Alla sindaca ho invece chiesto quando sarà possibile riaprire il sottopassaggio, visto che ora ce ne sono le condizioni".

"Con Rfi provo a fare da facilitatore visto il bel progetto portato avanti dall’Amministrazione comunale, che prevede di trasferire alcuni servizi del Comune nella manica di sinistra della stazione – ha concluso sul punto l’ufficiale del Governo sul territorio –. Ho invitato Rfi e chiesto se si poteva accelerare. Mi hanno risposto che devono fare una valutazione del rischio sismico. Li ho sollecitati nuovamente di recente. La vogliamo fare rivivere…".

[La stazione di Cuneo]

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