È una notizia che ha colpito come uno schiaffo in pieno viso due intere comunità, lasciando un vuoto incolmabile e un senso di profonda ingiustizia. Albugnano e San Sebastiano Po (TO) sono unite nel dolore per la tragica scomparsa di Mark Ricard Mariut, lo studente di soli 14 anni deceduto ieri pomeriggio al San Giovanni Bosco di Torino, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni alcune ore prima, dopo essere stato travolto da un'auto mentre camminava sul ciglio della strada per raggiungere la fermata dell'autobus che lo avrebbe portato a scuola.
Sebbene l'incidente sia avvenuto a San Sebastiano Po, dove il ragazzo viveva da circa un anno, l'eco del lutto risuona fortissima ad Albugnano, il paese dove Mark era cresciuto e dove aveva vissuto fino a poco tempo fa insieme ai genitori.
Il ricordo commosso di Albugnano
A dare voce allo smarrimento dei concittadini è il sindaco di Albugnano, Aurora Angilletta, che conosceva bene il ragazzo e la sua famiglia: "Non abbiamo davvero parole, purtroppo è stato uno shock per tutti" ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la notizia abbia sconvolto l'intera comunità. La famiglia Mariut è molto conosciuta e si era ben integrata in paese: lo zio del ragazzo vive ancora lì, e Mark stesso aveva frequentato le scuole elementari ad Albugnano, partecipando attivamente alla vita della comunità. "Mark era un ragazzino veramente molto solare, abbracciava sempre e baciava tutti, la sua perdita ci ha sconvolto" ricorda con trasporto la sindaca.
Nonostante il trasferimento a San Sebastiano Po, avvenuto circa un anno e mezzo fa - per avvicinarsi al luogo di lavoro del padre, impiegato come custode in un magazzino edile, e per consentirgli di frequentare più agevolmente il primo anno dell'istituto superiore Europa Unita di Chivasso (TO) - i legami con il paese non si erano mai spezzati. Mark aveva ricevuto la prima comunione ad Albugnano, confermando un radicamento profondo con il territorio. A riprova del profondo dolore che pervare l'intera comunità l'Amministrazione comunale ha espresso ufficialmente il proprio cordoglio anche mediante un post listato a lutto sul profilo Facebook del paese, definendo la scomparsa "sconvolgente e improvvisa" e stringendosi "con rispetto e silenzio attorno ai familiari".
La dinamica della tragedia
Il dramma si è consumato intorno alle 7.15 di ieri mattina lungo la strada provinciale 590 della Valle Cerrina, in località Abate. Le condizioni di visibilità erano precarie: era ancora buio, pioveva e la zona era avvolta dalla nebbia. Mark era appena uscito di casa e stava percorrendo un tratto di strada privo di marciapiedi per prendere il pullman, così come faceva ogni mattina.
In quel frangente è sopraggiunta una Mercedes Classe E guidata da un manager di Luxottica, diretto verso la sede aziendale di Lauriano. L'impatto è stato violento: l'uomo, che si è fermato immediatamente per prestare soccorso e chiamare il 118, avrebbe riferito in stato di shock ai carabinieri di non aver visto il ragazzo se non all'ultimo istante, trovandoselo improvvisamente al centro della carreggiata.
Una vita spezzata troppo presto
Le condizioni di Mark sono apparse subito disperate. Trasportato in codice rosso all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, vi è giunto in arresto cardiaco. Nonostante un delicato intervento chirurgico e gli sforzi dei medici per salvargli la vita, i politraumi riportati si sono rivelati fatali: il decesso è stato dichiarato nel tardo pomeriggio.
Mark avrebbe compiuto 15 anni a marzo. Viene descritto come un giovane pieno di vita e di interessi, con la passione per la bicicletta, la pallavolo e la Formula 1, e un grande amore per il suo cane Billy. Ora si attende il nulla osta per i funerali: la famiglia, di origine romena, sta aspettando l'arrivo di alcuni parenti dall'estero per poter dare, non appena ottenuto il nullaosta dalla magistratura, l'ultimo saluto a un ragazzo che aveva davvero saputo farsi voler bene da tutti.



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