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Politica | 16 gennaio 2026, 09:35

Rigassificatore, Bucci scrive al Mise: la Regione Liguria conferma il suo "no"

"La nostra contrarietà non è politica ma tecnica: l’impianto a Vado sarebbe troppo distante dalla dorsale tirrenica e richiederebbe 450 milioni per la rete, risorse inutili"

Rigassificatore, Bucci scrive al Mise: la Regione Liguria conferma il suo "no"

La Regione Liguria ribadisce la propria contrarietà al ricollocamento del rigassificatore al largo della costa di Vado Ligure. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dal presidente della Regione, Marco Bucci, nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.

"Non siamo quelli del no a priori. Non si tratta di una presa di posizione politica - commenta il presidente Bucci - La contrarietà più volte espressa sul rigassificatore è il risultato di una valutazione approfondita e condivisa: posizionato al largo di Vado Ligure, l'impianto sarebbe troppo distante dalla dorsale tirrenica del gas e imporrebbe una spesa di 450 milioni per realizzare la rete di tubature necessaria, risorse indubbiamente sprecate. Le infrastrutture restano una priorità, ma devono essere funzionali, sostenibili e coerenti con caratteristiche e bisogni del territorio ligure".

Nel documento siglato ieri, giovedì 15 gennaio, Regione conferma il no alla prosecuzione dell’iter localizzativo in Liguria, richiamando inoltre la posizione espressa dal Consiglio regionale. Il 7 gennaio, infatti, il Consiglio ligure ha approvato all’unanimità una mozione che esprime contrarietà al ricollocamento della nave rigassificatrice FSRU Golar Tundra nello specchio acqueo antistante Savona–Vado Ligure, impegnando presidente e Giunta a darne seguito nelle sedi istituzionali competenti. Azione che si è già concretizzata in precedenza e ora ribadita dalla lettera del presidente Bucci.

Redazione

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