"Il ministro dell'Interno conceda alle Polizie Locali di accedere alle sue banche dati". È il sindaco di Torino Stefano Lo Russo a farsi nuovamente portavoce delle richieste dell'Anci al Governo in tema di sicurezza. Da tempo i primi cittadini chiedono una riforma della legge della Polizia Locale.
Civich equiparati alle altre forze dell'ordine
L'obiettivo è che i vigili vengano equiparati alle forze dell'ordine sul piano legale, economico e di strumenti in dotazione. In quest'ultima categoria rientra l'accesso ai database.
Al momento infatti un Civich non può fare un controllo diretto sulla carta d'identità di una persona fermata per strada, né sulla targa di un veicolo. Non può sapere quindi in tempo reale se il soggetto che ha davanti sia incensurato oppure un ricercato, né se la macchina ad esempio sia stata rubata perché non può accedere alle banche dati del Ministero dell'Interno come Carabinieri, Finanza e Polizia.
Come funziona
Per avere questa informazioni, i vigili devono avvisare il loro comando, che a sua volta deve sentire la Questura per la verifica finale. "È una cosa - ha sottolineato Lo Russo - che va cambiata: il ministero dell'Interno deve concedere alle polizie locali di accedere alle sue banche dati".
"La sicurezza in città - ha aggiunto - non è solo presidio di polizia, ma riguarda anche politiche di rigenerazione urbana e sanità pubblica". "Io non ci sto in sto alla retorica del '900 in cui la sinistra non parla di presidio. Gli elettori di sinistra quando escono di casa hanno piacere di sentirsi sicuri e quelli di destra di vedere rigenerazione: fare politica vuol dire tenere insieme entrambe le istanze", ha concluso Lo Russo.













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