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Sport | 12 gennaio 2026, 09:59

VIDEO. La leggenda Jim Corsi è tra noi: «Porterò la fiamma olimpica ai Giardini, mano nella mano con tutti i varesini»

Insieme al "presidente dei presidenti" Roberto Blumer, il più grande portiere di sempre sarà uno dei tedofori che mercoledì porterà il simbolo delle Olimpiadi dal palaghiaccio ai Giardini Estensi per un evento attesissimo: «Provo tanta nostalgia nel ritrovarmi qui, dove tutto si è compiuto, ma sono anche lusingato dell'amore che mi ha dato questa città». Matteo Cesarini: «Persone come voi rappresentano il grande fuoco per cui oggi tutti noi siamo qui»

VIDEO. La leggenda Jim Corsi è tra noi: «Porterò la fiamma olimpica ai Giardini, mano nella mano con tutti i varesini»

Mancano solo i baffi, ma l'emozione è la stessa degli anni Ottanta e Novanta nel rivedere sul "luogo del delitto" dei due scudetti dell'hockey varesino uno degli eroi sportivi di tutti i tempi, il portiere più forte, il giocatore più amato, una leggenda dell'hockey. L'orgoglio e l'emozione di Big Jim zampillano dal video, dalle sue parole, dallo sguardo di Matteo Cesarini che lo ha invitato in quella Varese che, grazie a lui, divenne epopea e squadrone, per lasciargli la fiaccola olimpica insieme al presidente dei presidenti dei Mastini, Roberto Blumer, e a tanti altri donne e uomini veri di sport che mercoledì condurranno il fuoco di Olimpia dal palaghiaccio, dove è in programma un evento sold out da giorni, ai Giardini Estensi dove si terrà una cerimonia indimenticabile (leggi QUI tutte le info).

«Provo tanta nostalgia nel ritrovarmi qui, dove tutto si è compiuto, ma sono anche molto lusingato - dice Jim Corsi, 71 anni , nel suo inconfondibile slang -  molti anni sono passati da quando io e la mia famiglia eravamo qui dove siamo cresciuti, qui dove vive il mio cuore, qui dove mi sento a casa. Ringrazio Matteo e tutti quelli che mi passeranno la fiaccola ma, soprattutto, i varesini e i tifosi che hanno dato a me questa opportunità e, da sempre, la loro fiducia».

«Io avrò in pugno la fiamma, ma in quella mano terrò anche le mani di tutti i tifosi dei Mastini e di tutti i varesini che amano lo sport» conclude Jim lasciando idealmente il testimone a Roberto Blumer, altra figura iconica. «È una grandissima gioia avere ritrovato Jim - le parole delicate di un uomo che ha fatto dell'amore, della passione più pura e della fede per l'hockey e per il ghiaccio le sue ragioni di vita - perché lui è il simbolo eterno non solo del sublime gesto tecnico di un portiere di hockey, ma anche di quello umano. Jim è stato ed è un campionissimo in tutto».

«Persone come voi rappresentano il grande fuoco per cui oggi tutti noi siamo ancora qui ad amare e difendere l'hockey e il ghiaccio» le ultime, bellissime parole di Cesarini, project manager della Varese Sport Commission for Winter Games che, insieme a Camera di Commercio e Comune di Varese sono i "papà" del grande evento di mercoledì a Varese.

 


 

Andrea Confalonieri

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