Mentre l'Emilia Romagna piange il capotreno Alessandro Ambrosio, ucciso a Bologna il 5 gennaio scorso, anche a Torino si parla di sicurezza per chi lavora sui mezzi pubblici. Il vice capogruppo della Lega, Giuseppe Catizone, ha chiesto al Comune e a Gtt di fare il possibile per migliorare la protezione dei controllori, presentando una proposta di mozione presentata oggi in commissione trasporti.
"Diversi operatori sono stati attaccati da passeggeri senza titolo di viaggio - ha spiegato -, si chiede un maggior coordinamento con le forze dell'ordine e la polizia locale e di promuovere un tavolo con l'azienda e i sindacati per potenziare la vigilanza sui mezzi pubblici".
Le richieste
Il consigliere ha riportato le richieste dei sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro come aumentare il personale di vigilanza nei contesti a maggior rischio, formare gli operatori per la gestione di situazioni di pericolo, fornire supporto psicologico e legale per i lavoratori vittime di aggressioni, impegnare l'azienda a costituirsi parte civile nei procedimenti legali contro gli aggressori, attivare coperture assicurative per risarcire i danni fisici e materiali subiti in servizio.
Da parte loro, Gtt ha già messo in campo numerose azioni negli ultimi mesi, che potrebbero aver portato a qualche miglioramento. "Nel 2025 abbiamo registrato 10 aggressioni, la metà di quelle dell'anno precedente" ha sottolineato il dirigente, Claudio De Consoli. A ottobre era partita la sperimentazione sull'uso delle bodycam, oggi utilizzate da tutti gli assistenti GTT, anche se non dai controllori esternalizzati: "La sperimentazione è stata apprezzata sia dal personale che dai clienti - ha proseguito De Consoli - e oggi abbiamo 50 bodycam attive sul territorio. Visto che i nostri controllori sono una settantina e lavorano su turni, significa che ognuno di loro esce con una bodycam".
"Si tratta di provvedimenti di buon senso a tutela di chi deve essere messo nelle condizioni di fare il suo lavoro in massima tranquillità, ma anche le migliaia di passeggeri che ogni giorno viaggiano a bordo di tram e autobus nella nostra città" commenta Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.
Immagini crittografate
La videocamera in forza agli assistenti, come spiegato da Gtt, non registra con continuità bensì ogni 30 secondi sovrascrive le immagini precedenti. In caso di pericolo, il controllore può attivarla, recuperando i 30 secondi precedenti e iniziando a registrare non stop fino alla disattivazione. Inoltre, nel rispetto della privacy, le immagini sono crittografate e soltanto Gtt può accedervi e scaricarle. In caso di querela, i video vengono resi a disposizione per le autorità, altrimenti restano in mano di Gtt per 7 giorni.
Oltre alle bodycam, un'altra azione intrapresa dall'azienda di trasporti è stata equiparare i controllori a membri di Polizia Amministrativa. Dopo una prima fase, oggi tutto il personale ha completato la formazione necessaria e può esibire il distintivo che potrebbe scoraggiare azioni violente nei loro confronti.
Infine, l'azienda ha ampliato l'iniziativa "Safe Tram", che prevede l'affiancamento serale dei controllori a personale di sicurezza privata, dalle 18 a mezzanotte circa. Inizialmente previsto per le linee 4 e 51, il progetto è stato esteso anche alla 2 e alla 11.













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