Il Nazionale

Cronaca | 08 gennaio 2026, 17:29

Crans-Montana, la Svizzera ricorda le vittime: domani a Martigny cerimonia con Macron e Mattarella

Intanto la Procura di Roma apre un’inchiesta sulla strage

Crans-Montana, la Svizzera ricorda le vittime: domani a Martigny cerimonia con Macron e Mattarella

Sarà una cerimonia di forte valore simbolico e istituzionale quella in programma domani a Martigny, in Svizzera, in ricordo delle 40 vittime dell’incendio di Crans-Montana, avvenuto nella notte di Capodanno. Tra i partecipanti annunciati figurano il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e rappresentanti di altre 28 delegazioni internazionali.

La Confederazione elvetica sarà rappresentata dal presidente Guy Parmelin, dal ministro degli Esteri Ignazio Cassis, dal ministro di Giustizia e Polizia Beat Jans e dal cancelliere della Confederazione Viktor Rossi. Lo ha reso noto il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), precisando che sono stati inviati 38 inviti ai Paesi coinvolti nella tragedia, a quelli che hanno offerto aiuto e all’Unione Europea.

Oltre a Macron e Mattarella, hanno confermato la loro presenza anche l’ex Granduca Enrico di Lussemburgo, il primo ministro belga Bart De Wever, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il ministro degli Esteri serbo Marko Djuric. Gli altri Stati saranno rappresentati dai rispettivi ambasciatori, anche se – sottolinea il Dfae – l’elenco definitivo dei partecipanti non è ancora chiuso.

In totale sono attesi circa mille invitati al Centro esposizioni e congressi di Martigny (Cerm). La cerimonia inizierà alle 13.45; alle 14, in tutta la Svizzera, le campane delle chiese suoneranno per cinque minuti e sarà osservato un momento di silenzio.

Il programma, trasmesso in diretta dalla televisione pubblica nelle tre lingue nazionali, prevede letture, gesti simbolici, intermezzi musicali e brevi interventi di alcuni capi di Stato e delle autorità vallesane. Il mondo religioso sarà rappresentato, tra gli altri, dal presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri Charles Morerod, dalla presidente della Chiesa evangelica riformata Rita Famos, dal vescovo cattolico cristiano Frank Bangerter, oltre a esponenti delle comunità ebraica e musulmana.

In tutta la Svizzera sono previsti ulteriori momenti di raccoglimento, messe e cortei commemorativi. Le Ferrovie federali svizzere inviteranno i passeggeri a osservare il minuto di silenzio tramite annunci sui treni; i tram di Berna resteranno fermi per venti secondi. Negli aeroporti di Ginevra, Zurigo-Kloten, Payerne e negli scali regionali gestiti da Skyguide, i decolli saranno sospesi durante il momento commemorativo.

Nel frattempo, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’incendio di Crans-Montana, per la morte di cittadini italiani all’estero. Il fascicolo, che ipotizza i reati di omicidio colposo e incendio, riguarda la tragedia in cui hanno perso la vita 40 persone e ne sono rimaste ferite 116. Tra le vittime figurano sei italiani: Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni.

Le indagini italiane si affiancano a quelle avviate dalle autorità svizzere per fare piena luce sulle cause del rogo e sulle eventuali responsabilità.

Redazione

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