Il Nazionale

Cronaca | 07 gennaio 2026, 17:19

Strage di Crans-Montana, domani mattina i funerali di Emanuele Galeppini a Boccadasse

Nella parrocchia di Sant’Antonio l’ultimo saluto al sedicenne genovese che ha perso la vita nell’incendio del locale svizzero. Presenti autorità cittadine e religiose: la funzione sarà officiata dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca

Strage di Crans-Montana, domani mattina i funerali di Emanuele Galeppini a Boccadasse

Si terranno giovedì mattina, alle 11.30, nella chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse, i funerali di Emanuele Galeppini, il diciassettenne genovese rimasto vittima della tragedia avvenuta la notte di Capodanno nel locale Le Constellation, a Crans-Montana, in Svizzera.

La famiglia, che inizialmente aveva chiesto riservatezza sul luogo e sull’orario della cerimonia, ha poi deciso di renderlo noto, specificando però che la funzione si svolgerà senza la presenza dei giornalisti e che tutti i dispositivi elettronici dovranno rimanere fuori dalla chiesa.

Alla cerimonia parteciperanno le massime autorità cittadine, tra cui la sindaca di Genova, Silvia Salis, e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. La funzione sarà officiata dall’arcivescovo di Genova, Marco Tasca.

La famiglia ha incaricato un avvocato per fare luce sulle circostanze della morte

I genitori di Galeppini hanno formalmente chiesto alle autorità svizzere di disporre l’autopsia e fornire chiarimenti sulle circostanze del decesso. Al momento, però, non è arrivata alcuna risposta. 

A denunciarlo è il legale della famiglia, l’avvocato Alessandro Vaccaro, come riportano oggi Repubblica e Secolo XIX: “Abbiamo chiesto alle autorità svizzere spiegazioni e di disporre l’autopsia, ma non ci hanno neanche risposto”.

Gli interrogativi sorgono da elementi che la famiglia giudica incongruenti. Secondo quanto riferito dal legale, il corpo di Emanuele non presentava ustioni, né erano bruciati il cellulare o il portafoglio che il ragazzo aveva con sé.

Stando a quanto riportato dal Secolo XIX, i genitori potrebbero valutare un esposto alla Procura di Roma, competente sui reati commessi contro cittadini italiani all’estero. Gli stessi magistrati romani, nei giorni scorsi, avevano ipotizzato l’apertura di un fascicolo dopo l'identificazione delle vittime.

Redazione

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