A Trebinje, in Bosnia Erzegovina, il Settebello ha dato buoni riscontri durante il Sei Nazioni, superando in sequenza due autentiche top team della pallanuoto mondiale come Spagna e Serbia. Per la nazionale guidata dal commissario tecnico Alessandro Campagna è trattato dell’ultimo appuntamento prima dei Campionati Europei di Belgrado al via il 10 gennaio.
L’esordio contro la Spagna campione del mondo ed europea è subito una battaglia intensa e spettacolare. L’Italia resta sempre in partita e riesce a raddrizzare il match nel finale, trovando il pareggio a un solo secondo dalla conclusione con Iocchi Gratta, che fissa il punteggio sul 15-15 al termine dei tempi regolamentari. Ai rigori sale in cattedra il capitano Marco Del Lungo: il portiere della Rari Nantes Savona ipnotizza tre tiratori iberici e trascina l’Italia al successo per 18-16, consegnando al Settebello due punti pesantissimi.
Nel secondo incontro di giornata, gli azzurri confermano solidità e personalità contro la Serbia olimpionica. Dopo un avvio autoritario, l’Italia prende il controllo del match e allunga progressivamente, costruendo un vantaggio che diventa netto tra terzo e quarto tempo, quando il punteggio tocca anche l’11-4 e il 12-5. In porta trova spazio De Michelis, decisivo con un rigore parato a Rasovic allo scadere della prima frazione. La Serbia prova a rientrare nel finale, ma il margine accumulato consente agli uomini di Campagna di gestire fino al 13-11 conclusivo. Sul piano offensivo spiccano le triplette di Ferrero, Di Somma e Iocchi Gratta.
Con queste due vittorie l’Italia chiude al comando il girone A con 5 punti e conquista l’accesso alla finale del torneo, in programma stasera alle 20:30 contro l’Ungheria, prima classificata del gruppo B. Nel girone B erano impegnate Ungheria, Grecia e Francia: nella giornata di sabato la Grecia ha superato la Francia 17-16, mentre l’Ungheria ha battuto la Grecia 12-9. Domenica i magiari hanno poi travolto la Francia 20-7, mentre la Spagna ha reagito imponendosi 14-10 sulla Serbia.












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