Come in ogni vigilia mister Giulio Ponte ha analizzato i temi della partita in programma tra 24 ore. Una partita atipica visto che domani alla Sciorba i verdi affronteranno il Pietra Ligure nella finale di Coppa Italia di Eccellenza.
Ecco quanto dichiarato dal tecnico dei verdi ai canali ufficiali della Fezzanese.
Come arrivate a questa finale di Coppa, dal punto di vista tecnico, fisico-atletico e mentale?
“Dopo la pausa natalizia è sempre complicato ripartire, anche perché la pausa porta inevitabilmente i ragazzi a staccare un po' la testa, ma stiamo cercando di lavorare bene giorno per giorno, col nostro metodo e con grande serenità”.
Cosa temi di più del tuo avversario… Cosa ricordi della partita di campionato e cosa ti ha insegnato per affrontarlo meglio?
“Penso che affronteremo un altro Pietra Ligure rispetto alla nostra gara di campionato, molto più quadrato e molto più consapevole delle proprie forze. Noi stiamo imparando che dobbiamo prima di tutto lavorare su noi stessi, poi sugli altri. Temo la loro voglia di rivincita dalla finale persa l'anno scorso... ed una cicatrice penso sia sempre un'arma in più”.
Quanto tenete alla Coppa, rispetto al campionato? E quanto puntate invece al campionato? “Noi teniamo ad ogni gara in cui la Fezzanese scende in campo, amichevoli comprese. Dobbiamo mentalizzarci così per ottenere il massimo da tutti noi. Per cui non c'è distinzione tra coppa e campionato. Lo spirito è quello che su ogni pallone noi dobbiamo e dovremo lottare senza pensare a che manifestazione stiamo partecipando. Solo al termine dell'anno tireremo le somme”.
Se potessi togliere un uomo ai tuoi avversari, chi toglieresti?
“Sono una grande realtà e, come dico da agosto, il Pietra farà una grande stagione. Sogno, Rovere, Fatnassi sono tutti grandi giocatori, ma se devo scegliere toglierei Giglio per esperienza e qualità”.
Come si prepara questo tipo di partita secca, tenendo conto anche del periodo festivo dove c’è il rischio di allentare un po’ la tensione?
“Come si prepari non lo so, essendo la mia prima esperienza in questa situazione e capitando in un periodo delicato dell'anno, ma posso dirti come la stiamo preparando noi: cioè con estrema semplicità, curando dettagli su cui stavamo già lavorando, chiedendo ai ragazzi massima concentrazione e dedizione negli allenamenti e provando a trasmettere quella voglia di voler scrivere un pezzetto di storia”.
Questa partita potrebbe dire tanto anche in ottica campionato... chi vince potrebbe avere una spinta in più per la lotta al vertice. Sarà lotta a quattro, sei d’accordo con voi, Millesimo e Rivasamba o potrà rientrare qualcun altro?
“Penso invece che questa gara esuli totalmente da quello che poi, tra 7 giorni, sarà il girone di ritorno di campionato. Per entrambe le società la stagione non finirà dopo la finale ed entrambe andranno a preparare la propria sfida di campionato come sempre, a prescindere da chi alzerà la coppa. Penso che le prime sei potranno dire la loro fino all'ultimo perché il calcio è magico... ma ribadisco come oggi la classifica parli chiaro e probabilmente le tre lì in cima, se sono lì, è perché hanno qualcosa in più di tutte le altre”.












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