La città di Mondovì chiude il 2025 con un segnale demografico netto: 22.395 residenti al 31 dicembre, contro i 22.152 dell’anno precedente, per un incremento complessivo di 243 abitanti. Un dato che si accompagna a un altro traguardo significativo: superata per la prima volta dal 1998 la soglia delle 10.000 famiglie, con 531 nuovi nuclei costituiti a fronte di 399 cancellazioni.
Nel dettaglio, la popolazione risulta composta da 11.124 uomini e 11.271 donne. Nel corso dell’anno si sono registrate 164 nascite (89 maschi e 75 femmine) e 236 decessi (124 maschi e 112 femmine). A incidere in modo determinante sulla crescita è il saldo migratorio: 1.032 nuove residenze contro 717 emigrazioni. La crescita interessa quasi tutti i quartieri e le frazioni, con nuovi ingressi provenienti da più continenti, America compresa.
Dal punto di vista anagrafico, Mondovì conta 2.860 cittadini sotto i 14 anni, 405 ultranovantenni e 11 ultracentenari, a conferma di una struttura demografica articolata, che unisce nuove generazioni e una popolazione anziana numericamente rilevante.
Rimane centrale anche il dato sulla popolazione straniera, che raggiunge 3.277 residenti (1.755 uomini e 1.522 donne), con un aumento di 199 persone rispetto al 2024. Le provenienze risultano eterogenee: 54,6% dall’Africa, 21,6% da altri Paesi europei, 14,6% dall’Asia e 9,4% dall’America. La comunità più numerosa resta quella marocchina con 811 residenti (+37), seguita da romeni (635) e albanesi (330), entrambe in crescita di 16 unità. Sul piano dell’età, il 40% degli stranieri ha meno di 29 anni e quasi il 10% meno di sei anni, un dato che interseca direttamente i temi di scuola, integrazione e servizi.
“A che punto siamo con l’integrazione delle nuove generazioni, figlie di chi è arrivato negli anni ’80 e ’90?” si chiede il sindaco Luca Robaldo, che richiama anche l’efficacia delle politiche pubbliche contro il calo demografico. “Le misure messe in campo stanno dando frutti per l’intera comunità o solo per alcune sue componenti?”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre il valore simbolico e concreto del dato sulle famiglie: “Per la prima volta superiamo quota 10.000 nuclei: è la conferma che il percorso verso la certificazione di ‘Comune Amico della Famiglia’ è stato pertinente e coerente”. E aggiunge: “In appena due anni Mondovì ha guadagnato 338 residenti, sfiorando un incremento dell’1,5%. Una crescita che accogliamo con responsabilità, perché porta con sé nuove sfide: dall’integrazione alla sicurezza urbana, dalla capacità di accogliere a quella di garantire a tutti la comprensione e il rispetto delle regole”.



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