C’è anche Emanuele Galeppini tra le vittime dell’incendio divampato nella notte di Capodanno al Constellation di Crans Montana. Il diciassettenne, giovane promessa del golf italiano, era nato a Genova e residente a Dubai con tutta la famiglia. Il suo nome figurava nella lista degli italiani dispersi diffusa dalla Farnesina nelle ore successive alla tragedia.
A dare notizia della sua scomparsa è stata la Federazione Italiana Golf, che ha affidato a un messaggio ufficiale il proprio cordoglio: “La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.
Nelle ore di angoscia successive all’incendio, il padre del ragazzo aveva vissuto una lunga e dolorosa attesa. Nella giornata di ieri, primo gennaio, si era recato davanti al Constellation, certo che il figlio si trovasse all’interno del locale al momento dello scoppio delle fiamme. L’ultimo contatto tra i due risaliva alla mezzanotte, per scambiarsi gli auguri di inizio anno, poi il silenzio. Da lì la corsa disperata negli ospedali della zona, nella speranza di ritrovarlo tra i feriti, purtroppo senza esito.
Considerato una promessa del golf, Galeppini era apprezzato per il talento e per l’impegno che metteva nello sport, valori che la Federazione ha voluto ricordare nel suo messaggio.
Intanto, le autorità svizzere proseguono nelle indagini per chiarire le cause del rogo e le eventuali responsabilità della tragedia di Crans Montana.



Commenti