Nel tardo pomeriggio di ieri, 29 novembre, un drone pilotato dall’esterno e rilevato dal sistema di controllo dell’istituto si è schiantato sul tetto del magazzino e dell’autoparco della Casa di Reclusione di Saluzzo Rodolfo Morandi.
Grazie alla prontezza e all’attenzione del personale di Polizia Penitenziaria, il velivolo è stato immediatamente individuato e sono state attivate tutte le procedure previste.
Il drone trasportava quattro telefoni cellulari, ancora sigillati, appesi a una lenza di circa 150 metri.
Con ogni probabilità, il carico era destinato all’introduzione illecita all’interno dell’istituto penitenziario.
Il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, è intervenuto sulla vicenda sottolineando la professionalità del personale in servizio presso la struttura saluzzese che, nonostante il numero esiguo di agenti disponibili, è riuscito a sventare l’ingresso dei dispositivi.
"Un plauso – evidenzia Beneduci – va agli operatori che, con tempestività e competenza, hanno impedito che tali strumenti finissero nelle mani dei detenuti, tra cui vi sono soggetti sottoposti al regime di alta sicurezza appartenenti a contesti mafiosi, camorristici e ’ndranghetisti".
"L’auspicio – conclude l’OSAPP – è che l’Amministrazione riconosca adeguatamente il merito e la prontezza del personale che ha evitato un grave rischio per la sicurezza dell’istituto".













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