Una consulente fiscale attiva da anni nel tessuto commerciale di Sanremo è finita al centro di una complessa indagine che ipotizza, a suo carico, i reati di truffa, esercizio abusivo della professione, accesso illecito a sistemi informatici e sostituzione di persona. La donna, Ernesta Pascucci di 50 anni originaria di Torino e residente da molto tempo nella città dei fiori, avrebbe gestito per conto di diversi bar e ristoranti gli adempimenti fiscali, omettendo però — secondo la ricostruzione investigativa — di versare regolarmente le imposte dovute all’Agenzia delle Entrate.
L’attività della professionista, cresciuta nel tempo grazie al passaparola, avrebbe coinvolto un numero ancora imprecisato di attività commerciali: bar, ristoranti e piccole imprese. Parallelamente agli aspetti fiscali, le verifiche avrebbero fatto emergere anche la gestione non autorizzata di pratiche legate alle buste paga o ai contributi di dipendenti delle attività coinvolte. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Genova per competenza sui reati informatici, puntano ora a definire il presunto danno economico e l’effettiva platea dei clienti coinvolti.
Sul caso è intervenuto l’avvocato Marco Di Domenico del Foro di Imperia, legale di Ernesta Pascucci e Stefania Mugnai, in relazione ai numerosi articoli apparsi nei giorni scorsi. Il legale, in una nota: "L’esistenza di un’eventuale indagine in corso, i cui contenuti sono per legge coperti dal segreto istruttorio, costituisce una notizia 'a senso unico', in quanto non consente alle mie clienti né di conoscere con esattezza il contenuto dell’indagine (che dovrebbe essere precluso anche alla stampa), né di potersi difendere dalla gogna organizzata a loro carico". L’avvocato chiarisce inoltre che la società 'Mema srls', riconducibile alle sue assistite, non opererebbe in ambiti riservati ai consulenti del lavoro o ai commercialisti: "Come da visura in Camera di Commercio, la 'Mema srls' offre servizi di alloggi e centro elaborazione dati, oltre ad attività di consulenza imprenditoriale e amministrativo-gestionale (…) per ogni altra attività non consentita al CED, la stessa società indirizza i propri clienti verso professionisti a ciò abilitati". Di Domenico precisa poi che: "Né la signora Stefania Mugnai né l’attività della 'Mema srls' parrebbero — dalle informazioni giornalistiche — essere oggetto di indagine, per cui mal comprendo la necessità di fare il nome di entrambe".
Sulla posizione di Ernesta Pascucci, il legale respinge ogni accusa di esercizio abusivo: "La stessa non si è mai fregiata della qualifica di commercialista e soprattutto non ha mai abusato delle relazioni personali della signora Mugnai". E sul nodo dei presunti mancati versamenti: "La società mia cliente mai ha ricevuto danari per i pagamenti delle tasse, imposte, contributi od altro, ma si limitava a fornire ai clienti la modulistica F24 per far effettuare direttamente a loro i pagamenti (…) Gli unici pagamenti ricevuti sono quelli delle prestazioni professionali fornite, seguiti da apposite fatture". Secondo l’avvocato, le sue assistite risulterebbero già danneggiate dalla diffusione della notizia: "Le mie clienti stanno subendo ingiusti danni economico-commerciali, per cui si vedono costrette a querelare per diffamazione e a denunciare per calunnia chi ne riterranno responsabili, con riserva di richiedere i danni patiti e patiendi, anche morali".










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