Il Nazionale

Cronaca | 29 agosto 2025, 06:06

Patrigno accusato di abusi sul 'figliastro', ma in aula la madre nega tutto

Presunta vittima un ventenne che oggi vive in comunità. “Prima mi diceva queste cose e poi negava” ha raccontato la mamma ridimensionando anche i maltrattamenti subiti

Patrigno accusato di abusi sul 'figliastro', ma in aula la madre nega tutto

Una vicenda dai contorni grigi, quella portata all’attenzione del tribunale di Cuneo, in cui si sta cercando di far luce su alcuni presunti abusi sessuali ai danni di un giovane da parte del suo patrigno, marito di sua madre.  

La sua, quella di un ragazzo poco più di vent’anni affetto da gravi patologie psichiche, è stata definita dalla psichiatra incaricata dal tribunale di esaminarla “la storia di un bambino che cresce in solitudine con la madre, abbandonato dal padre”. Imputato per maltrattamenti e violenza sessuale è un uomo di origini albanesi residente a Mondovì. 

A far scattare le indagini era stata la denuncia presentata dalla donna nel settembre di due anni fa.  Era proprio lei a raccontarlo in aula: “Non trovava lavoro e litigava con me - aveva detto-.  Lui voleva usare i soldi dell’invalidità di mio figlio e io no. Litigavamo per questo” . 

Ma di quei denunciati abusi su suo figlio, la donna, ridimensionando quanto sarebbe accaduto, non ha fatto menzione, spiegando ai giudici di aver saputo dal figlio che suo marito, una volta, si sarebbe spogliato in camera sua pretendendo un rapporto completo: “Prima mi diceva queste cose e poi negava” ha spiegato. 

Sugli altri episodi contestati, poi, poche conferme. Ad oggi madre e figlio vivono in  comunità e sull’uomo vige il divieto di avvicinamento. Stando a quanto riferito nella querela, gli abusi si sarebbero protratti per circa un anno. 

La deposizione del ragazzo, che la psichiatra ha definito “lucido, coerente e privo di alterazioni gravi”, verrà ascoltata il prossimo febbraio.

CharB.

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