Il Nazionale

Cronaca | 05 giugno 2024, 15:17

Inchiesta Liguria, i legali di Signorini depositano ricorso al Riesame

La nuova istanza punta a far ottenere i domiciliari all'ex presidente di Autorità Portuale, in carcere dal 7 maggio. La decisione è attesa per la metà di giugno

Inchiesta Liguria, i legali di Signorini depositano ricorso al Riesame

È stato depositato questa mattina, dai legali Enrico e Mario Scopesi, il ricorso al Riesame che impugna la misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di Paolo Emilio Signorini. L'ex presidente di Autorità Portuale si trova in carcere dallo scorso 7 di maggio con l'accusa di corruzione.  

La decisione è attesa intorno alla metà di giugno.

Nella giornata di lunedì la giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni aveva respinto la richiesta di attenuazione della misura cautelare presentata dai legali, che avevano avanzato la possibilità degli arresti domiciliari. La Procura ha espresso parere negativo, evidenziando il rischio di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio.

Signorini è l'unico tra gli indagati nell'inchiesta sulla Tangentopoli ligure a essere finito in carcere. Durante un interrogatorio richiesto dallo stesso Signorini, l'ex presidente ha negato le accuse di corruzione, sebbene abbia ammesso di aver ricevuto 15.000 euro dall'imprenditore Aldo Spinelli, sostenendo però di averli restituiti.

L'inchiesta accusa Signorini di aver accettato da Spinelli diversi benefici, tra cui denaro per il matrimonio della figlia, soggiorni di lusso, e costosi regali come una borsa Chanel e un bracciale Cartier. Inoltre, è stato promesso un incarico retribuito di 300.000 euro l'anno.

Iren, la società di cui Signorini era diventato amministratore delegato prima della sospensione, si è dichiarata parte offesa nel procedimento penale. Gli avvocati di Signorini hanno quindi presentato ricorso al Riesame nella speranza di ottenere una misura cautelare meno severa.

Redazione

Commenti