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Politica | 29 marzo 2024, 11:34

Regionali, il M5S verso la scelta del candidato presidente: l'albese Martinetti in pole con Disabato, Matrisciano e Unia

Tra i papabili il consigliere regionale uscente referente del movimento per la provincia di Cuneo

Regionali, il M5S verso la scelta del candidato presidente:  l'albese Martinetti in pole con Disabato, Matrisciano e Unia

L'ex senatrice Susy Matrisciano, la capogruppo regionale uscente Sarah Disabato, il collega a Palazzo Lascaris Ivano Martinetti e l'ex assessore comunale all'Ambiente Alberto Unia. Sono questi i tre favoriti come candidati presidente del M5S per le Regionali

"Persona del partito" 

L'ufficializzazione del nome di chi dovrà guidare i pentastellati, verso l'appuntamento elettorale dell' 8-9 giugno, dovrebbe essere fatta la prossima settimana. L'unica certezza è che sarà una persona del partito, un candidato identitario e rappresentativo del M5S.

È la prima volta che il Movimento si confronta con la nuova struttura voluta da Giuseppe Conte. Al momento non si sa quindi se il nome di chi dovrà guidare i grillini verrà individuato come accaduto in passato tramite le votazioni online, oppure dopo un confronto e un dialogo interno. 

No i consiglieri comunali 

Per la composizione delle liste si apriranno poi le autocandidature online aperte agli iscritti. Non si candideranno alla Regione, e quindi rimarranno in Sala Rossa, il capogruppo comunale Andrea Russi e le colleghe Valentina Sganga e Tea Castiglione. 

E nelle liste promettono di esserci delle sorprese. Dopo la fine del mandato di Appendino, sono molti i consiglieri comunali uscenti che hanno lasciato il M5S. "In questi due anni - chiarisce un esponente interno - sono molte le persone nuove che si sono avvicinate a noi sul territorio". 

Da novembre i grillini hanno dato avvio ad una serie di incontri in Città Metropolitana, con un focus specifico nelle ultime settimane sulla sanità. Ad affiancare Disabato e la parlamentare Elisa Pirro, c'era spesso il medico ed ex consigliere regionale Davide Bono. Quest'ultimo però avendo già fatto due mandati a Palazzo Lascaris, in base alle regole del Movimento, non può candidarsi.

Cinzia Gatti

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