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Sport | 29 febbraio 2024, 17:52

Il fondo saudita Pif diventa sponsor di Atp e mette a rischio il futuro delle Finals a Torino

La classifica mondiale diventerà PIF ATP Rankings: dopo aver ottenuto i Mondiali di calcio del 2034, ora gli arabi sognano la più grande vetrina del tennis, mentre sotto la Mole si lavora per tenere l'evento fino al 2030

Il fondo saudita Pif diventa sponsor di Atp e mette a rischio il futuro delle Finals a Torino

Una lunga ombra che arriva dall'Arabia si allunga sul futuro delle Atp Finals a Torino. Da ieri il fondo saudita Pif (Public Investment Fund) ha raggiunto una importante intesa con Atp, diventando sponsor di alcuni grandi tornei del circuito, da Indian Wells a Miami, da Madrid a Pechino (oltre alle Next Gen Atp Finals, il torneo di fine stagione riservato ai migliori Under 21, ospitate a Gedda fino al 2027).

Il grande tennis dopo i Mondiali di calcio del 2034

La classifica mondiale prende ufficialmente il nome di PIF ATP Rankings e quindi alla fine della stagione le Finals di Torino incoroneranno l'Year-End N. 1 presented by PIF. Dopo aver già ottenuto l'organizzazione dei Mondiali di calcio del 2034, i petrodollari dell'Arabia Saudita ora lanciano l'Opa sul grande tennis, con l'obiettivo di portarci a casa la vetrina più importante e prestigiosa, quella delle Atp Finals. Intanto, nel prossimo ottobre, in una data e con un format ancora da specificare, è in programma una super esibizione a cui prenderà parte anche Jannik Sinner insieme a Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Rafa Nadal, Daniil Medvedev e Holger Rune.

In palio premi che arriverebbero a sei milioni di dollari per la vittoria e cifre a nove zeri anche per i "piazzati". L'ex numero uno del mondo Rafa Nadal ha da poco firmato un accordo per diventare "ambasciatore del tennis saudita", ma sotto traccia, anzi neppure troppo, adesso gli arabi guardano alle Finals. Proprio nei giorni in cui Torino è al lavoro per ottenere la conferma del grande evento fino al 2030.

A rischio il prolungamento dell'accordo fino al 2030

Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi si era detto quasi certo di tenere l'appuntamento sotto la Mole almeno fino al 2027, due anni in più rispetto alla scadenza del contratto, come 'risarcimento' per le prime due edizioni condizionate e limitate dal Covid. Ma filtrava un cauto ottimismo anche per ottenere un prolungamento dell'accordo fino al 2030, grazie allo straordinario successo dell'ultima edizione, senza contare quanto l'effetto Sinner possa aiutare la causa del tennis a Torino (e non solo), avendo un italiano tra i big mondiali.

Pure il Governo si è detto pronto a contribuire a mantenere le Atp Finals soto la Mole, ma se la partita si gioca sul piano solo dei numeri e della forza economica che si può mettere in campo, allora tutto rischia di diventare vano, vista il budget a disposizione dell'Arabia Saudita. E la mossa del fondo Pif sembra il primo passo per arrivare ad ottenere la vetrina più prestigiosa.

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