Il Nazionale

Cronaca | 29 settembre 2023, 11:01

Delitto Scagni, attesa per la sentenza, Alberto delira in aula, i genitori: "E' un folle"

Per Graziano Scagni e Antonella Zarri "la sentenza è già scritta da tempo". La decisione attesa per mezzogiorno

Delitto Scagni, attesa per la sentenza, Alberto delira in aula, i genitori: "E' un folle"

Una sentenza già scritta dal 4 maggio del 2022, quando siamo stati sentiti per la prima volta a pochi giorni dalla morte di Alice”. Così Antonella Zarri e Graziano Scagni, genitori di Alice e Alberto Scagni, fuori dall'Assise dove questa mattina si sono tenute le battute conclusive del processo ad Alberto che il primo maggio di quell'anno ha ucciso la sorella Alice con oltre venti coltellate in un agguato sotto casa.

Dalle prime ore successive al delitto i genitori hanno puntato l'indice contro le forze dell'ordine e la Salute Mentale di Asl3 che avrebbero ignorato gli allarmi lanciati sul figlio violento, l'ultimo poche ore prima che Alberto uccidesse Alice.

Graziano Scagni e Antonella Zarri da sempre sostengono la tesi dell'incapacità di intendere e volere del figlio, che per loro “è un folle” e la dimostrazione l'avrebbe data in aula questa mattina, quando Alberto ha reso dichiarazioni spontanee deliranti, prima che il presidente della Corte d'Assise Massimo Cusatti si ritirasse in camera di consiglio, annunciando la sentenza per mezzogiorno. Fuori dall'aula Graziano Scagni ha avuto parole dure anche contro la suocera, nonna di Alice e Alberto, Ludovica Albera: "Ha detto che abbiamo cresciuto un assassino, ma ha aggiunto anche di aver cresciuto lei Alberto, ma allora è stata lei a crescere un assassino".

Prima di Scagni avevano replicato la pm Paola Crispo, l'avvocato di parte civile Simone Vernazza, che difende il marito di Alice, Gianluca Calzona, e l'avvocato di Scagni. Procura e parte civile hanno ribadito la richiesta di ergastolo per Alberto perché perfettamente capace di intendere e volere, mentre l'avvocato difensore Alberto Caselli Capeschi ha chiesto l'applicazione dello sconto di pena in virtù di quello che anche per il perito del gip sarebbe un vizio parziale di mente.

Francesco Li Noce

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