Sono concentrate a poca distanza dal luogo dell’omicidio le ricerche del 21enne olandese accusato di aver ammazzato il padre e l’uomo che li ospitava da qualche giorno. Al momento, infatti, si sta battendo palmo a palmo la zona di torre Mondovì, in particolare la frazione piano, dove ci sarebbe stato un avvistamento e dove da molto minuti l’elicottero dell’arma sta effettuando sorvoli.

Sono quasi 100 i carabinieri impegnati nelle ricerche. Stanno percorrendo i sentieri della zona in lungo e in largo. Una zona boschiva e impervia.
Nel frattempo la casa dove si è compiuto il duplice omicidio resta presidiata. A terra e sul muro esterno tanto sangue. Il paese è ancora sconvolto per quanto accaduto. Il padrone di casa, olandese, amava Montaldo, aveva comprato una casa quattro anni fa, stava facendo i lavori per la piscina. Per tutti era Bert.

Sacha Chang, invece, nessuno lo aveva visto. Nemmeno i dirimpettai, che solo due giorni fa erano stati ospiti di bert per una merenda. “Il ragazzo non c’era. Non si faceva vedere”, ci dicono.
Proprio lui, 180 centimetri di altezza, fisico atletico, lui che non si faceva vedere, è adesso braccato da decine e decine di uomini.













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