Dopo due gare, torna in Ferrari il problema legato alla gestione delle gomme. Succede a Silverstone, dove il Cavallino lascia ai rivali punti pesanti nel mondiale costruttori.
Al via, Norris sorprende Verstappen e tiene la testa per qualche giro, e insieme all'altra McLaren di Piastri staccano il gruppo comandato da Leclerc e Russell, il monegasco con gomma media e l'inglese con gomma soft. Arrivano tante insidie dalla Mercedes che però non riesce a mettersi davanti. È Leclerc a fermarsi al giro 19 prima di tutti, e a montare la gomma dura con cui non troverà mai il passo giusto. E allora, la Safety Car uscita poco dopo metà gara per la rottura del motore della Haas di Magnussen permette al monegasco di tornare ai box e rimontare gomma media. Alla ripartenza, però, quasi tutti gli altri hanno montato gomma soft a eccezione di Sainz, che si era fermato prima della Safety Car e va in fondo con la gomma dura finendo per essere superato da Albon, Perez e dallo stesso Leclerc. Alla fine Ferrari raccoglie solo un nono posto col monegasco e un decimo con lo spagnolo.
E così, oltre al solito Verstappen che non fa più notizia, una McLaren in stato di grazia anche nel passo gara porta Norris sul podio, secondo. Hamilton, terzo, approfitta del pit stop sotto la prima citata Safety Car per beffare il giovane Piastri, talento australiano classe 2001, che chiude quarto con un grosso rammarico.













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