Il Nazionale

Cronaca | 16 giugno 2023, 09:31

Femminicidio di Incisa: Floriana Floris è la 49esima donna uccisa dal compagno, in Italia, da inizio anno

"Un dramma e un problema culturale", le riflessioni della segreteria e coordinamento donne Cgil Asti

Femminicidio di Incisa: Floriana Floris è la 49esima donna uccisa dal compagno, in Italia, da inizio anno

È passata una settimana da quando si è diffusa la tragica notizia della morte di Floria Floris, 49 anni, uccisa (ha confessato) dal compagno Paolo Riccone, a Incisa Scapaccino, piccolo paese dell'Astigiano. Sarà la giustizia a fare il suo corso, ma indubbiamente una vicenda che ha sconvolto il nostro territorio che si interroga se si potesse evitare.

Riportiamo le riflessioni della segreteria e del coordinamento donne della Cgil di Asti.

9 giugno 2023, provincia di Asti, Floriana Floris è l’ultima donna uccisa, precisamente la quarantanovesima da inizio anno, per mano di un uomo, il compagno di vita.

Ormai la conta delle vittime è inesorabile, un mantra al quale non intendiamo rassegnarci. 

L’inaccettabile morte di queste donne è purtroppo soltanto la punta dell’iceberg; il sommerso è la manipolazione psicologica, la negazione dell’autonomia e della libertà, il confondere il possesso con l’amore.

Gli effetti nefasti degli schemi educativi e comportamentali patriarcali sono ancora ben vivi nelle relazioni familiari. Nemmeno le nuove generazioni, purtroppo, sembrano affrancarsi da questa dinamica, ne è l’esempio l’omicidio della giovane Giulia Tramontano di pochi giorni fa.

Occorre apportare cambiamenti radicali subito, disintegrare le “gabbie mentali” che fondano le loro radici su pregiudizi, stereotipi e schemi manipolatori quali "È l’uomo che deve mantenere la famiglia" o anche "La maternità è la suprema realizzazione della donna" o ancora "Se l’è cercata per come va vestita”" o peggio "L’ha uccisa perché straziato dall’aver perso l’amore".

È necessario affermare con forza che la violenza di genere e il femminicidio non possono essere considerati come un problema delle donne. Costituiscono invece una piaga, profonda e sanguinante, della nostra società e come tale tocca chiunque faccia parte della collettività.

Non possiamo più tacere e non possiamo coprirci gli occhi di fronte a questo continuo meccanismo di umiliazione, di sottomissione, di annientamento sociale e infine di privazione della vita di troppe donne nel nostro paese e nel mondo. 

Non intendiamo più accettare l’approccio mediatico di semplificazione di questi tragici eventi e di banalizzazione con la presunta incapacità degli uomini di “amare”, o meglio, leggendo tra le righe, di “possedere” le donne e, spesso, proprio le loro compagne. 

Il femminicidio non è mai troppo amore, follia o disperazione, bensì barbarie e ultima e irreversibile privazione della libertà.

Segreteria CGIL Asti Coordinamento Donne CGIL Asti

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