Il Nazionale

Cronaca | 08 giugno 2023, 18:10

"Tempistica abnorme e gestione scorretta": così il Tar del Piemonte mette l'anagrafe di Torino dietro la lavagna

I giudici amministrativi contestano la lentezza nel prendere atto del cambio di residenza di un uomo che ha rischiato di perdere il diritto al permesso di soggiorno

"Tempistica abnorme e gestione scorretta": così il Tar del Piemonte mette l'anagrafe di Torino dietro la lavagna

Ha rischiato di veder sfumare il proprio permesso di soggiorno e la possibilità di lavorare a causa della lentezza dell'anagrafe. E adesso il Tar del Piemonte bacchetta gli uffici comunali torinesi.

"Tempistica abnorme" e "gestione scorretta" sono due delle definizioni utilizzate dai giudici amministrativi nei confronti dell'operato dell'Anagrafe torinese, che in tempi recenti era già finita più volte sotto la lente d'ingrandimento per code, attese e disservizi vari.

In questo caso, un cittadino europeo, ma non comunitario, ha corso il rischio di perdere il permesso "per soggiornanti di lungo periodo per lavoro autonomo" perché, nel 2021, risultava essere componente di un nucleo familiare di quattro persone e, quindi, di abitare in un appartamento troppo piccolo. Inoltre, risultava avere un reddito annuo (relativo al 2019) di 14.060 euro a fronte dei 14.800 fissati come soglia minima. Solo che, aveva spiegato l'uomo, la sua famiglia in realtà contava solo di tre persone, visto che suo fratello si era spostato in Germania. Un cambiamento che riportava la dimensione dell'alloggio e il reddito all'interno dei paletti previsti.

Ma nulla è cambiato, anche se la richiesta di modifica risale alle prime settimane del 2020. Inutile anche la Pec verso fine 2021, in cui spiegava che la situazione si stava complicando, per la sua permanenza in Italia. Fino al Tar, che ha bloccato tutto e ha espresso il suo giudizio fortemente negativo sul tema. In particolare, oltre a segnalare che non c'è conferma che i solleciti dell'uomo abbiano ottenuto alcuna risposta, i giudici ribadiscono come tali ritardi nell'evadere le pratiche possano causare danni anche gravi agli utenti che si rivolgono all'Anagrafe.

redazione

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