Il Nazionale

Cronaca | 25 gennaio 2023, 07:26

Barriera di Milano, blitz nelle strade della droga e pioggia di arresti tra i pusher: quasi 90 persone in manette

Nel corso delle settimane la Polizia, anche grazie all'uso di telecamere, ha incastrato numerosi spacciatori che agivano nella zona di corso Palermo tra via Malone, via Sesia e via Scarlatti

Barriera di Milano, blitz nelle strade della droga e pioggia di arresti tra i pusher: quasi 90 persone in manette

Giro di vite contro la droga in Barriera di Milano: nelle scorse ore numerose pattuglie della Polizia hanno effettuato controlli e verifiche nel quartiere, anche in risposta alle segnalazioni di spaccio per strada arrivate a più riprese da numerosissimi esposti di privati cittadini e di comitati di quartiere.

Individuate le strade della droga

Gli uomini delle forze dell'ordine, in particolare, hanno concentrato le loro attenzioni su luoghi individuati come particolarmente frequentati da pusher e clienti: soprattutto nel tratto di corso Palermo compreso tra via Malone, via Sesia e via Scarlatti. Proprio l'area in cui, da alcuni mesi, sono state installate alcune telecamere che hanno consentito di osservare e registrare il fenomeno della compravendita di sostanze stupefacenti.

Col tempo sono stati individuati anche gruppi specifici di pusher nordafricani che presidiano la piazza di spaccio con l’ausilio di vedette, nell’arco delle 24 ore, spesso utilizzando biciclette e monopattini per i loro spostamenti, in modo da poter fuggire in fretta nel caso si presentassero i controlli di Polizia. Ne è emersa una documentazione piuttosto vasta di persone, ma anche abitudini e tipologie di droghe (crack, eroina e cocaina). 

Una pioggia di arresti

A chiudere il cerchio, sono arrivati gli arresti: ben 45 in flagranza di reato e oltre 30 ritardati che coinvolgono cittadini stranieri. Sequestrati oltre un chilo di cocaina/crack e oltre 500 grammi di eroina, così come circa 50mila euro in contanti.

Altre 12 persone sono state arrestate ancora nei giorni scorsi: si tratta di cittadini centrafricani, tutti con pesanti indizi a proprio carico sempre per attività di spaccio di droga.

Il Gip del Tribunale di Torino, pur convalidando gli arresti ritardati, ha ravvisato responsabilità per episodi di lieve entità e dunque ha stabilito per le persone arrestate la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana Polizia e il divieto di dimora nel Comune di Torino. Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

redazione

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