Il Nazionale

Cronaca | 02 dicembre 2022, 12:07

Imperia, fidanzata stalker distrugge a sprangate l'auto dell’ex: assolta 37enne albanese

L’imputata, difesa dall’avvocato Modaffari, era finita a processo per danneggiamento, lesioni e violazioni di domicilio. Il giudice Billeri ha ritenuto che i fatti non siano mai accaduti in questi termini e ha scagionato la donna da ogni accusa

Imperia, fidanzata stalker distrugge a sprangate l'auto dell’ex: assolta 37enne albanese

Si chiude con l’assoluzione ‘perché il fatto non sussiste’ il processo a carico di una 37enne albanese, E.D., difesa dall’avvocato Loredana Modaffari, finita a processo per danneggiamento, lesioni e violazioni di domicilio. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico di Imperia Eleonora Billeri.

La prima accusa mossa all'imputata risale a quanto accaduto il 4 maggio del 2017 ossia quando, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe danneggiato con una spranga di ferro l'auto dell'ex fidanzato, una Ford Fiesta. Il 27 luglio successivo inoltre, avrebbe spinto e buttato per terra la nuova compagna del suo ex, una 24enne, a cui avrebbe strappato i capelli e provocato escoriazioni agli arti e la distorsione del rachide cervicale. Lesioni queste giudicate guaribili in 10 giorni. 

Passano i mesi e la situazione tra la donna e la nuova coppia, però sarebbe peggiorata e infatti, secondo gli inquirenti, la 37enne si sarebbe introdotta - il 4 ottobre- "all'interno del giardino pertinente all'abitazione" di un'altra donna, di 39 anni,  che ospitava la "rivale" in amore. L'imputata poi, avrebbe suonato ripetutamente il citofono e dopo non aver ricevuto risposta si sarebbe allontanata scavalcando il muretto delimitante la proprietà. Tutti i fatti per cui la ragazza è finita a dibattimento sono avvenuti a Imperia. I fidanzati hanno successivamente sporto denuncia.

All’esito dell’istruttoria dibattimentale la Procura, rappresentata dal pm Monica Vercesi, ha chiesto l’assoluzione per ‘particolare tenuità del fatto’ visto che all’esito dell’istruttoria molte delle accuse si sono letteralmente ‘sgonfiate’, ma il giudice ha accolto la tesi della difesa e ha ritenuto che i fatti non siano mai accaduti in questi termini e per questo ha assolto l’imputata.

 

Angela Panzera

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