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Politica | 24 novembre 2022, 19:00

Chiusura del punto nascite, slitta la mozione in consiglio comunale. Tuonano le opposizioni: "Scajola teme di dare dispiacere agli 'amici' in Regione"?

Si spacca 'Cambiamo', costituito il gruppo misto formato da Luca Lanteri e Alessandro Savioli. "Se il sindaco si presentasse il 1° dicembre con una delibera ragionevolmente assunta all'unanimità del consiglio, spiegano, la forza politica di Imperia sarebbe stata ben maggiore"

Chiusura del punto nascite, slitta la mozione in consiglio comunale. Tuonano le opposizioni: "Scajola teme di dare dispiacere agli 'amici' in Regione"?

Il 30 novembre si svolgerà il consiglio comunale di Imperia, ma la richiesta di inserire all'ordine la mozione presentata da Pd, Movimento 5 Stelle, 'Imperia di Tutti', 'Imperia al Centro e Gruppo misto, relativa al mantenimento del punto nascite presso l'ospedale cittadino, è stata rinviata. 

Per questa battaglia consiliare contro la giunta regionale guidata da Giovanni Toti che ha deciso di privilegiare Sanremo a scapito del capoluogo per quanto riguarda il Punto nascite esordisce anche il Gruppo Misto: sarà formato dai consiglieri Alessandro Savioli e Luca Lanteri che, appunto, abbandonano 'Cambiamo', dopo aver depositato formale richiesta presso la segreteria. Savioli e Lanteri, infatti, hanno aderito al progetto di candidatura a sindaco di Enrico Lauretti. 

"La paventata, oscena, chiusura del reparto di maternità - punto nascite dell'ospedale di Imperia preoccupa tutta la città e i comuni limitrofi al di là delle opinioni politiche e dei ruoli amministrativi dei singoli. In tale ottica, tuonano le opposizioni, desiderosi di dare un contributo ad una battaglia che pensavamo comune, abbiamo presentato oggi alla conferenza dei capigruppo una mozione-discussione tesa ad ottenere la condivisione di tutti nel prossimo consiglio comunale. Ciò anche allo scopo, evidenziano i capigruppo, in vista degli annunciati prossimi decisivi incontri tra i sindaci e le autorità regionali, di dare un supporto trasversale al sindaco di Imperia nella battaglia che siamo certi vorrà combattere a difesa di una struttura fondamentale per i cittadini".

"Con stupore misto ad incredulità oggi ci siamo visti rifiutare l'inserimento della nostra proposta nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Sappiamo bene, proseguono, che a termini di regolamento le mozioni possono essere anche posticipare al primo consiglio utile ma, attesa l'urgenza, visto che l'incontro sindaci-regione risulterebbe previsto per il prossimo primo dicembre, è evidente che se Claudio Scajola fosse andato lì con una delibera ragionevolmente assunta all'unanimità del consiglio la forza politica di Imperia sarebbe stata ben maggiore.
Sarà che l'opposizione anche quando è d'accordo deve star zitta? O forse si temeva di dispiacere agli amici regionali responsabili dell'ennesimo pasticcio sulla sanità?
"

"Visto che farlo in consiglio comunale ci è oggi precluso" i capi gruppo desiderano far conoscere alla cittadinanza il testo del documento "certi che, a differenza di alcuni  componenti del consiglio comunale,  apprezzeranno e condivideranno contenuti e scopo". 

Ecco il testo della mozione per il mantenimento del punto nascite di Imperia:

"Il consiglio comunale visto l’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana che 'tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività', preso atto che nella bozza regionale del piano sociosanitario recentemente reso pubblico si prevede la chiusura del Reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Imperia e il contestuale trasferimento del “Punto nascite” presso l’Ospedale di Sanremo. Considerato che che tale decisione priverebbe il territorio fra San Lorenzo al Mare e Andora, entroterra compreso, di un servizio essenziale e in prospettiva minerebbe profondamente la futura sussistenza dell’Ospedale di Imperia. Considerato che il reparto di ostetricia del nosocomio di Imperia è stato oggetto, recentemente, di importanti lavori di ammodernamento a seguito di consistenti regionali. Segnatamente, come risulta dalle agenzie, in data 5 novembre 2016, alla presenza delle massime autorità regionali veniva inaugurato il nuovo reparto a seguito di un importante adeguamento strutturale e impiantistico. Le agenzie precisavano che 'L’intervento, che ha riguardato il completo rifacimento del terzo piano, ha portato alla realizzazione di nuovi ambienti con stanze di degenza e locali di accoglienza, visita, pensati e strutturati per accogliere, secondo le più moderne indicazioni organizzative, la donna prossima al parto, le neo mamme e i loro bambini. Le stanze di degenza sono nove, moderne ed accoglienti per un totale complessivo di 18 posti letto così ripartiti: una stanza a tre letti, una con letto singolo e sette a due posti. Tutte le stanze sono dotate di servizi igienici e doccia e offrono ambienti ampi e luminosi. Gli operatori avranno a disposizione un’ampia sala dedicata al briefing mattutino e per l’attività di organizzazione e coordinamento delle attività. Adiacente al nuovo reparto di Ostetricia è già funzionante il nuovo blocco operatorio che comprende ambulatori, tre sale travaglio, una sala parto (comprensiva di vasca per il parto in acqua) ed una nuova sala operatoria. L’intervento sul reparto di Ostetricia rientra in un progetto più articolato di ristrutturazione dell’ospedale di Imperia, che oltre i lavori di riqualificazione del terzo piano, ha riguardato anche la Neurologia del primo piano, attualmente già funzionante nei locali ristrutturati. I lavori sono stati finanziati con fondi statali e hanno comportato una spesa complessiva di 2 milioni e 300 mila euro. Per il nuovo blocco operatorio, invece, è stato necessario un finanziamento statale per una spesa di 1 milione e 700 mila euro comprensiva di arredi e attrezzature". 

"Considerato, prosegue il testo, che nella suddetta occasione l’allora assessore della giunta Toti dichiarava 'E’ un segnale chiaro che il reparto di Ostetricia resterà a Imperia. La mobilitazione, la partecipazione, l’amore perché il reparto rimanesse a Imperia ha fatto si che ci fosse un opportuno ripensamento della Regione', evidenziato che per la conformazione orografica del nostro territorio e per lo stato delle sue infrastrutture, il “Punto nascite” del nosocomio imperiese rappresenta un presidio sanitario essenziale ed importantissimo per un ampio bacino di popolazione del Ponente Ligure; visto l’art. 3, commi 1 e 2, del D.Lgs 267/2000 recante il “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”, sottolinea la cruciale importanza dell’Ospedale di Imperia ed in particolare del Reparto di Ostetricia e Ginecologia con il connesso “Punto Nascite” quale servizio essenziale per il comprensorio dell’Entroterra; auspica che i soggetti aventi competenze politiche, amministrative e gestionali inerenti l’oggetto della presente mozione (e segnatamente la Regione Liguria, A.Li.Sa e ASL 1 Imperiese) adottino le misure ritenute più idonee per il mantenimento della piena funzionalità del predetto Presidio Ospedaliero, ed in particolare del “Punto Nascite” e si impegnino a non ridurre l’offerta complessiva del medesimo. Si esorta il presidente della Regione Liguria, e l’Assessore regionale alla Sanità dott. Angelo Gratarola, ad impegnarsi nella prospettiva sopra delineata nell’ambito delle proprie competenze in ogni sede istituzionale opportuna; si invita il sindaco a trasmettere copia della presente mozione al Presidente della Regione Liguria, all’Assessore regionale alla Sanità, al Commissario Straordinario di A.Li.Sa, al Commissario Straordinario dell’ASL 1 Imperiese e a dare ampia diffusione alla stessa con ogni mezzo ritenuto opportuno".

Diego David

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