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Cronaca | 24 novembre 2022, 07:11

Calcio violento, 17enne dell'Imperia pestato a fine partita: tre giocatori del Genova a processo per lesioni aggravate

I fatti avvenuti a Pontedassio nel febbraio 2019 al termine del match tra le due squadre Juniores. La vittima riportò diversi traumi. I tre imputati compariranno in aula il 6 marzo davanti al giudice monocratico Minieri

Calcio violento, 17enne dell'Imperia pestato a fine partita: tre giocatori del Genova a processo per lesioni aggravate

Dal campo di calcio si è finiti in Tribunale. Era il 23 febbraio del 2019 quando a Pontedassio al termine del match tra le giovanili dell’Imperia e del Genova Calcio, che ha visto trionfare la squadra di casa per 4 a 3, si è registrata una violenta aggressione ai danni di un neroazzuro, che all’epoca aveva solo 17 anni, da parte di tre giocatori avversari.

Il pestaggio, così come cristallizzato dall’ indagine compiuta dai carabinieri coordinati dal pm Salvatore Salemi, sarebbe avvenuto a fine partita. Il giocatore dell’Imperia riportò ferite importanti ossia un trauma cranico 'non commotivo', la distorsione del rachide cervicale, la frattura di una spalla e un'abrasione al labbro, giudicate guaribili in 30 giorni. Così come attestato dal referto dei sanitari dell’Asl 1 imperiese.

Nello spogliatoio del campo ‘Icardi’ il 17enne sarebbe stato prima colpito con una violenta testata che lo ha visto finire a terra e poi sarebbe stato malmenato, in gruppo, con calci e pugni. Chi non lo picchiava, emerge dall’inchiesta, ‘spalleggiava’ i compagni a colpire il ragazzo.

Il 6 marzo, dinanzi al giudice monocratico di Imperia Francesca Minieri, compariranno in aula i tre presunti aggressori per l'inizio del processo . Alla sbarra ci sono tre giovani genovesi Matteo Mukaj, 21 anni, difeso dal legale Vincenzo Lagomarsino, Alessio Pavone, 20 anni, assistito dall'avvocato Andrea Tracci, e il 23enne Tommaso Lazzari difeso dal legale Sandro Lombardi. Davanti al giudice la vittima potrà scegliere se costituirsi parte civile.

Per i tre imputati l’accusa di lesioni è aggravata dai futili motivi “connessi la gioco del calcio”, dall’aver commesso il reato nei confronti di un minorenne e durante una manifestazione sportiva. Contestata dalla procura anche l’aggravante delle “più persone riunite” alcune delle quali minori di 18 anni.

Angela Panzera

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