Il Nazionale

Cronaca | 05 ottobre 2022, 10:15

Capo Noli, riaperta l'Aurelia dopo il lieve smottamento dal versante roccioso

Le verifiche di Anas hanno dato il via libera dopo una notte di stop. Intanto dai sindaci del territorio un'ulteriore invito alla riflessione sul progetto del tunnel

Capo Noli, riaperta l'Aurelia dopo il lieve smottamento dal versante roccioso

 

È stata riaperta alle 10 di stamani, dopo le opportune constatazioni da parte del personale tecnico di Anas, la Statale Aurelia a Capo Noli.

La strada è stata chiusa per nella serata di ieri, martedì 4 ottobre, per l'ennesimo smottamento che ha visto coinvolto il versante roccioso a strapiombo sul mare. Proprio dove nei prossimi giorni dovevano riprendere i lavori di ristrutturazione delle reti paramassi.

Sulla sede stradale, poco dopo le 20.45, dei detriti di diverse dimensioni, fortunatamente non eccessive, che avrebbero lambito alcuni veicoli di passaggio senza però causargli danni.

Subito sono intervenuti i Vigili del fuoco che, come solito in queste occasioni, hanno constatato l'accaduto e predisposto, in concordanza con l'ente gestore, la chiusura della strada in entrambe le carreggiate fino alle nuove ispezioni e le necessarie opere di messa in sicurezza del versante. Lavori ripresi con le luci del giorno stamani che hanno evidenziato come si trattasse di una piccola sacca di materiale.

Qualche disagio in mattinata registratosi all'altezza della galleria di Punta Crena a Varigotti e poco prima della galleria nolese dell'omonino Capo. Poche le indicazione e nemmeno ben visibili indicano punti agevoli per la svolta o la viabilità alternativa, possibile passando per le Manie oppure usufruendo dell'autostrada A10.

L'ennesima chiusura, seppur temporanea, che riporta agli onori di cronaca l'annosa questione del tunnel per "bypassare" i disagi legati ai lavori e i pericoli dovuti alle eventuali cadute di materiale. E il cui progetto risale alla Giunta Regionale Burlando, assessore Raffaella Paita, ora in quota Italia Viva.

E proprio il partito renziano in mattinata ha rilanciato l'ipotesi per bocca del suo portavoce provinciale Matteo Calcagno: "Trovo assurdo che nel 2022 siamo ancora letteralmente bloccati dalle frane di Capo Noli. Mi domando che fine abbia fatto il lavoro propedeutico alla realizzazione dell'aurelia bis Noli - Finale che l'allora assessora regionale Raffaella Paita aveva portato avanti. Finanziamenti e progetti che saranno finiti in qualche cassetto dell'amministrazione regionale? Non ci è dato saperlo. Intanto il ponente savonese continua a vivere nella precarietà infrastrutturale e viaria".

Una posizione che si propone di "risolvere una situazione ormai insostenibile con gli amministratori locali e i suoi dirigenti", condivisa dal sindaco finalese Frascherelli: "Mi domando a questo punto se si debba aspettare, come allo spostamento della ferrovia in quel tratto, che capiti il morto. L'opera risolverebbe questi continui problemi e ci permetterebbe di avere una passeggiata sul mare unica al mondo".

Anche il collega spotornese sulla stessa lunghezza d'onda: "La situazione può evolvere negativamente dall'oggi al domani, in uno scenario che non possiamo sapere. Ciò che possiamo conoscere invece è riprendere in mano il progetto del tunnel e cercare i finanziamenti necessari".

 

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