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Politica | 20 settembre 2022, 22:40

Salvini scalda Mirafiori: "Con auto elettrica Pd a Bruxelles ha votato per Pechino, non per Torino"

Il leader del Carroccio promette: "Cancelliamo Fornero. In pensione dopo 41 anni di lavoro"

Salvini scalda Mirafiori: "Con auto elettrica Pd a Bruxelles ha votato per Pechino, non per Torino"

Le parole di "Dove si balla" di Dargen D'Amico, così come quelle di "Maledetta Primavera", risuonano diverse volte in piazza Livio Bianco, dove Matteo Salvini arriva finalmente poco dopo alle 22 per il comizio. Oltre un'ora di ritardo rispetto all'orario previsto, ma poco importa alle persone venute ad ascoltarlo. Siamo a Mirafiori, qua la Lega alle elezioni nazionali del 2018 aveva preso il 16% dei voti. Meglio alle Regionali, dove con il 27% si era attestata come il primo partito della coalizione del governatore Alberto Cirio. Poi il brusco tracollo alle scorse amministrative, poco sotto al 10%.

Accordo Stellantis, Salvini: "Progetto che tutela eccellenza italiana" 

Una percentuale in linea con i sondaggi di questa tornata elettorale, che se fosse confermata segnerebbe la sudditanza del Carroccio rispetto alla vincente Meloni. Ma la Lega ha scelto proprio Mirafiori per il comizio nazionale, per dare un segnale di vicinanza alle periferie, ma anche al mondo dell'automotive nel giorno dell'accordo con Stellantis per la nascita dell’hub di rigenerazione delle vetture. "Un progetto - commenta Salvini, mentre arriva in auto a Torino - che tutela l’eccellenza italiana, valorizza la nostra capitale dell’auto, scommette sul futuro con pragmatismo. La difesa del lavoro è e sarà sempre una priorità per la Lega, soprattutto in un’epoca in cui è sparita la sinistra che infatti non si fa vedere nei quartieri operai”

Cirio: "Stimo Salvini" 

Ad accoglierlo in piazza Livio Bianco il governatore Alberto Cirio, che commenta: "Salvini è un amico: ho condiviso con lui l'esperienza al Parlamento europeo di Bruxelles: è una persona che stimo molto e che rappresenta una forza politica preziosa come Lega". 

"Ora sinistra parla di droga e ius soli" 

Quando entra in piazza Livio Bianco partono gli applausi e i cori "Matteo, Matteo". E nel comizio di Salvini c'è tanto di Torino, a partire dalla cravatta granata. "Domenica - dice il leader della Lega dal palco - andiamo a vincere le elezioni, così Pd e M5S si mettono il cuore in pace. Qua siamo a Mirafiori, un quartiere dove la sinistra prendeva il 50%-60%. Ma era una sinistra che parlava di lavoro, operai, di gente che lavorava: ora parla di droga e ius soli. Voi lo vedete Letta a Barriera di Milano? No, ieri era in Germania". 

"Cancelliamo la Fornero" 

E Salvini attacca poi una torinese doc, Elsa Fornero, autrice della riforma pensionistica che porta il suo nome. "Se ci date la forza - dice il numero 1 del Carroccio - cancelliamo la Fornero: tu perdilo a 55 anni il lavoro a Cuneo e a Torino, chi ti riassume? Qualunque età tu abbia, se hai lavorato per 41 anni tu vai in pensione: provate voi a lavorare 41 anni in Fiat o in casa di riposo". 

"Pd a Bruxelles ha votato per Pechino" 

E dopo alcuni slogan tradizionali del Carroccio ("prima di preoccuparmi dei diritti di chi sbarca stamattina, mi occupo di quelli dei disabili che non ne hanno. Se la Lega arriva al governo, di barchini e barconi non ne vogliamo". "Non esistono droghe legali, ogni droga è morte"), un nuovo affondo di Salvini con il capoluogo piemontese al centro. "Il Pd a Bruxelles, con l'auto elettrica, ha votato a favore di Pechino e contro Torino". 

Sventola la bandiera dell'Albania 

A spiccare in prima fila la bandiera dell'Albania. A sventolarla Hajderi, che da 26 anni abita a Torino e dal 2013 ha la cittadinanza italiana. Lei non è una simpatizzante qualsiasi: militante nella sezione di Settimo Torinese, ha sempre votato Lega. Tra il pubblico numerosi curiosi, giovani residenti di Mirafiori felici per una sera di spezzare la monotonia e vedere un leader nazionale dal vivo. 

I sostenitori 

Seduti nell'anfiteatro di piazza Livio Bianco sono tanti i sostenitori della Lega, tra loro molti pensionati. È il caso di Nicola, 74enne di Orbassano, reduce da Pontida. "Ci sono stato anche tre anni fa e - racconta ridendo- se l'anno prossimo sono ancora vivo ci vado. Voto Lega da vent'anni, prima Fini: voglio vivere meglio dove vivo, non voglio immondizia davanti alla casa, né sbarchi clandestini". Il refrain di molti è sempre lo stesso: "Salvini pensa prima agli italiani. Non sono razzista, ma gli extracomunitari prendono 1.200 euro di sussidi. Siamo stufi".

Il popolo del Carroccio è fatto di fedelissimi: c'è Giuseppe di Mirafiori che racconta di aver mangiato con l'ex governatore Cota al Colle delle Finestre, ma anche una signora che mostra orgogliosa una foto con Salvini. Accanto a loro Rosa e Giovanni, di Santa Rita. Sposati nell'85, hanno una lunga storia d'amore anche con il Carroccio.

Cinzia Gatti e Andrea Parisotto

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