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Politica | 23 giugno 2022, 18:21

Elezioni comunali: obiettivo ballottaggio, tra insulti e chiarimenti

"Progetto Cassano 2032" ribadisce le ragioni della scelta a favore di Pietro Ottaviani, la stretta di mano mai negata a nessuno, gli insulti ricevuti. Rotta: 26 giugno

Elezioni comunali: obiettivo ballottaggio, tra insulti e chiarimenti

La volata verso il traguardo delle elezioni, si sa, è infuocata. Nel caso di Cassano Magnago si registrano polemiche sui social, volantini anonimi con riferimenti a vicende giudiziarie affissi sui manifesti elettorali, insulti faccia a faccia.

Progetto Cassano 2032” è il possibile ago della bilancia: con il 15 per cento abbondantissimo incassato al primo turno, può spostare in modo determinante gli equilibri del ballottaggio, cui partecipano Pietro Ottaviani (35 per cento, sostegno della “Civica Poliseno – Ottaviani sindaco” e Fratelli d’Italia) e Osvaldo Coghi (20,5 per cento, Forza Italia e Lega).

Incontro con la stampa. Partecipano il già candidato sindaco di Progetto Cassano, Rocco Dabraio, la calamita di preferenze, Mariangela Calì, e il cofondatore della civica, Maurizio Tosatti. Che, ripercorrendo i giorni successivi alla prima tornata, ricostruisce: «Qualcosa non ci è andata giù». Progetto Cassano 2032 ha optato per un apparentamento formale con Pietro Ottaviani, scelta compiuta per contare, per potere incidere (questo il verbo utilizzato a più riprese: incidere) sul futuro amministrativo della città. Decisione discussa , opinabile, legittima. E motivata.  

«Dopo il voto – ricostruisce Tosatti – Rocco Dabraio viene contattato da Osvaldo Coghi per un incontro. Si vedono e ragionano sui punti comuni dei rispettivi programmi. Si parla di possibile apparentamento, unico mezzo chiaro con cui spiegare ai cittadini il perché di un’alleanza. Ma in quella sede si portano anche le nostre perplessità sul contesto politico, in particolare sulla Lega, per noi distante. Al termine vengono offerte delle posizioni, Rocco si alza e stringe la mano di Coghi. Gesto di saluto, in vista di un confronto con le persone del gruppo». Non, quindi, il sigillo di un accordo.

E poi? Stesso copione con Pietro Ottaviani. «Abbiamo trovato parecchi punti di contatto nei programmi» precisa Dabraio. La scelta è nota: “Progetto Cassano 2032” decide di sostenere Ottaviani. Si mette in conto qualche polemica ma quello che accade dopo l’annuncio sorprende gli attivisti. Riepilogano Tosatti e Dabraio: epiteti irripetibili rivolti a due candidate che volantinano la domenica mattina, alla presenza del sindaco uscente, Nicola Poliseno; insulti sui social; volantini anonimi appiccicati qua e là.

«Una delle circostanze che sembrano avere alimentato maggiormente la tensione – ripercorre Dabraio – è la stretta di mano con Coghi. Ripeto, non era il sigillo di un’alleanza ma un saluto franco, un segno di rispetto che ripeterei. Così come ripeterei la scelta di sostenere Ottaviani. Parlandoci ho trovato una linearità e una compattezza notevoli, non ho percepito la stessa unitarietà d’intenti  tra Forza Italia e Lega. Non solo, ribadisco: la componente civica che contraddistingue il sostegno a Ottaviani pesa. E per noi è importante».

Il primo obiettivo di “Progetto Cassano 2032” lo esplicita Dabraio: «La politica dell’insulto deve finire, specialmente nel mio paese». Il secondo? Ovvio, vincere le elezioni.  

Stefano Tosi

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