E' stato il giorno dell'addio a Carol Maltesi, la ragazza di Sesto Calende uccisa e fatta a pezzi lo scorso gennaio a Rescaldina da Davide Fontana, che ha tenuto il corpo nascosto in un congelatore per due mesi prima di gettarlo in una scarpata nel Bresciano, dove è stato rinvenuto.
Nella parrocchia di Sesto questa mattina, terminati tutti gli accertamenti autoptici sul corpo straziato, si sono potuti svolgere finalmente i funerali della ventiseienne. E restituire alla famiglia della ragazza una piccola parte di quella serenità che sarà impossibile recuperare del tutto. Lo ha sottolineato anche l’avvocato della famiglia, Manuela Scalia, presente questa mattina alla cerimonia: «Hanno perso il loro angelo, spero possano trovare pace nella giornata di oggi» ha detto.
Una ragazza dolce e solare: così descrivono Carol Maltesi i ragazzi che condividevano con lei i banchi di scuola all’Olga Fiorini di Busto Arsizio, alcuni dei quali non sono voluti mancare ai funerali. L’avvocato Scalia ha poi fatto un riferimento a Davide Fontana: «Non sono ancora arrivate le scuse, ma in questo momento è secondario, stiamo pensando di dare pace alla ragazza che ne ha bisogno.»
L’Abbazia di San Donato a Sesto Calende era piena di famigliari, ma soprattutto di tanti amici, pronti a ricordare una donna, una mamma. Don Luca, che ha celebrato i funerali, dopo la lettura del Vangelo secondo Luca, ha espresso una riflessione sul tema del giudizio: «C’è il modo di odiare chi giudica. Perché dobbiamo giudicare: le persone, le scelte, tutti quanti. Poi qual è lo scopo? A cosa porta il nostro giudizio?». Poi un pensiero sul saluto a Carol: «Se fossimo solo qui a dare l’ultimo saluto lo daremmo fuori. Ma Carol risorge, come Cristo, insieme a lui». Infine una raccomandazione ai presenti: «Certo in tanti ci siamo innamorati della sua dolcezza, del suo carattere. Però siamo qui a provare a volerle bene come Cristo le vuole bene. Ci sono tanti modi di odiare e poi c’è un modo di amare.»
Le cugine, Elena e Federica, hanno voluto ricordare invece Carol con una lettera: «E' veramente difficile trovare le parole per descrivere il vuoto che hai lasciato nei nostri cuori. Eri una mamma meravigliosa, amorevole con il tuo bambino, attenta a seguirlo passo dopo passo. Una figlia estremamente forte, che si prendeva cura della sua mamma».
Gli ex compagni di scuola la ricordano come «una ragazza solare, sorrideva sempre». Una di loro, Chiara Rimoldi, ha raccontato la loro amicizia: «Era molto gentile, chiacchierava tanto. Non ci vedevamo da tanto tempo e nonostante quello mi ha raccontato tutto di lei, anche del bambino». E su quando hanno ricevuto la notizia: «E' stato molto pesante, non ci potevamo credere. Non ci sembrava vero».
Dopo i funerali i palloncini con scritto “ciao Carol” sono volati in cielo e si è dato il via alla processione, per accompagnare Carol nel suo ultimo viaggio.













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