È sempre ricoverato in Rianimazione Nicolò Maja, il ragazzo di 23 anni ferito alla testa dal padre - portato oggi in carcere a Monza dopo essere stato piantonato in ospedale a Busto e nella stessa città brianzola: ieri non aveva risposto alle domande del pm Carlo Alberto Lafiandra - nell'agghiacciante aggressione costata la vita anche alla madre del giovane e alla sorella di 16 anni.
La condizioni del ragazzo, unico superstite della strage di ieri mattina a Samarate, sono stabili, pur rimanendo molto gravi a causa dei traumi severi riportati a livello cranico.
L'intervento a cui è stato sottoposto nella giornata di ieri dai medici del Circolo di Varese è comunque riuscito: un segno di speranza affinché le condizioni del giovane possano presto migliorare.
Intanto vanno avanti gli accertamenti degli investigatori per chiarire la dinamica esatta di quanto accaduto. Sui corpi di Stefania Pivetta, 56 anni, e della figlia Giulia di 16 anni, è stata disposta l'autopsia che potrebbe essere eseguita nella giornata di sabato. Una volta terminati gli esami autoptici, verrà dato il nulla osta per i funerali, la cui data non è stata ancora fissata. Il Comune di Samarate ha già reso noto che quel giorno sarà lutto cittadino.












