Si è conclusa velocemente e in maniera brillante l’operazione dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino, avviata nella mattinata di ieri, a seguito della rapina ai danni dell’Ufficio Postale di Dumenza di lunedì mattina (leggi QUI). E il video ripreso dalle telecamere di sorveglianza riprende gli attimi concitati dell'assalto, dove l'uomo armato di martello minaccia l'impiegata prima di fuggire con i soldi.
All’orario di apertura, infatti, una persona di sesso maschile, vestita con giacca scura, jeans e con il volto travisato da un cappello di lana ed uno scalda collo, ha fatto irruzione nell’Ufficio Postale e, impugnando un martello, ha aggredito l’impiegata in servizio, facendosi consegnare tutto il denaro contante disponibile, poi quantificato in 879 euro, suddiviso in banconote di piccolo taglio.
Dopo la rapina l'uomo si è allontanato a piedi. Sul luogo dell’evento sono subito intervenuti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile luinese e quelli della locale Stazione, che hanno raccolto già in queste prime fasi importanti testimonianze, che si dimostreranno poi fondamentali per il prosieguo delle indagini.
In particolare, è stata documentata la presenza, nei pressi dell’Ufficio Postale e poco prima della rapina, di una donna con i capelli rossi, da poco trasferitasi a Dumenza, che, dopo aver chiesto ad una persona l’orario di apertura dell’Ufficio Postale, si è subito dopo allontanata, per raggiungere, a breve distanza, un soggetto, risultato poi il rapinatore.
Partendo da questi essenziali elementi i carabinieri hanno ben presto identificato la donna ed individuato la sua abitazione, posta a breve distanza dall’Ufficio Postale, in un piccolo complesso residenziale.
Successivamente i carabinieri, presso l’abitazione della donna, hanno rintracciato il rapinatore, 34 enne luinese, tra l’altro ricercato dal 6 luglio dello scorso anno, poiché destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Varese, per vicende penali risalenti al 2018, dovendo scontare una pena di sei mesi di reclusione.
Nascosto sotto il letto matrimoniale è stato infatti individuato il giovane, mentre, occultato sotto una bombola del gas utilizzata per alimentare i fornelli della cucina, è stato rinvenuto un involucro di carta contenente 570 euro, parte del bottino della rapina, composto da banconote da piccolo taglio, così come denunciato dall’impiegata dell’Ufficio Postale.
Al 34 enne, arrestato per la rapina, è stato anche notificato il provvedimento restrittivo che pendeva nei suoi confronti. In serata i due giovani sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Varese (l’uomo) e il carcere di Como (la donna).
Commenti