Notte di disordini, per il Capodanno in val di Susa. Alcuni attivisti No Tav, infatti, hanno scelto il 31 dicembre per una nuova manifestazione di protesta al cantiere di Chiomonte.
Sono stati lanciati alcuni fuori artificiali verso i cancelli, generando la reazione delle forze dell'Ordine schierate a difesa del luogo, ma anche provocando un incendio nei boschi della zona. Sono stati utilizzati alcuni lacrimogeni, mentre una seconda manifestazione si è tenuta a San Didero.
Una diversa ricostruzione
La ricostruzione da parte dei No Tav è differente: "Questa sera il popolo No Tav si è dato appuntamento ai presidi di San Didero e dei Mulini per festeggiare il capodanno insieme in perfetto stile No Tav - si legge in un post degli attivisti su Facebook -. Fuochi d’artificio, cori e battiture hanno accompagnato la serata, e la reazione delle forze dell’ordine non si è fatta aspettare: al presidio dei Mulini, hanno iniziato sin da subito un fitto lancio di lacrimogeni provocando anche un incendio, che i No Tav hanno immediatamente provveduto a spegnere. Il movimento ha accolto il 2022 alla moda No Tav con l’augurio di un nuovo anno di lotta e resistenza".
Dieci persone a rischio denuncia
Gli uomini della Digos hanno identificato almeno 17 attivisti per i quali si profila una denuncia per "procurato incendio boschivo".












