Botti, petardi, fuochi d'artificio. Il 2022 ha scatenato - ancora una volta - la tradizione che anche a Torino ha trovato tantissimi "praticanti". Nonostante divieti e raccomandazioni, nel capoluogo, ma anche nella cintura, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre il cielo è stato la cornice di spettacoli pirotecnici artigianali che hanno salutato il nuovo anno.
Petardi, i cosiddetti "botti", artifici luminosi, fino ai veri e propri fuochi: ecco la colonna sonora che ha accompagnato brindisi e festeggiamenti, carichi di buoni auspici per un 2022 che possa essere migliore degli ultimi due anni appena vissuti.
Gli eccessi e i danni
Ma non sono mancati i disagi e le conseguenze negative. Come quelle di chi si è trovato con i vigili del fuoco in casa per spegnere un incendio sul proprio balcone. "Merito" proprio di alcuni petardi e fuochi d'artificio sparati nelle vicinanze e finiti sulla casa, appiccando le fiamme che hanno bruciato alcune reti di protezione.
Ma non sono mancate le automobili, incendiate e ridotte a carcasse.
Verso le prime polemiche dell'anno
Quasi scontato, con l'avvio del nuovo anno "politico" in Comune, anche l'immancabile interpellanza sull'utilizzo dei fuochi d'artificio nonostante le prescrizioni contrarie.

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