Il Nazionale

Cronaca | 10 ottobre 2021, 09:57

Trincerone e degrado, in Barriera di Milano la giungla urbana è ancora d'attualità [FOTO e VIDEO]

La Metro 2 è un orizzonte ancora lontano, per adesso dominano rifiuti, cartacce, plastica e oggetti di ogni genere

Trincerone e degrado, in Barriera di Milano la giungla urbana è ancora d'attualità [FOTO e VIDEO]

La vegetazione fa da filtro a una realtà nascosta, ma lontana dall’assumere un fascino misterioso. Basta affacciarsi dalle estremità di via Sempione per rendersi conto di come il degrado possa assumere diverse conformazioni.

Barriera di Milano, quartiere entrato nell’immaginario cittadino come sinonimo di degrado, ha nel trincerone di via Sempione forse l’immagine più significativa: la discarica della discarica. Eppure si sente parlare di operazioni di pulizia, c'è il progetto della Metro 2. Ma la realtà odierna è ancora questa. 

“Benvenuti nella giungla”, si potrebbe dire. Magari con qualche accuratezza in caso di incontro con un animale esotico, lesto nell’arrampicarsi e slanciarsi da un albero all’altro. Siamo a Torino, però, non nella location di un romanzo salgariano. I rovi che costeggiano i marciapiedi sembrano quasi invitare a un viaggio alla scoperta di un paradiso della natura. Le spine pungono gli arti, il cui incontro è però necessario per imbattersi nell’inevitabile realtà.

Plastica, cartaccia, finestre e materassi arredano ancora il Trincerone ferroviario, fino agli anni ’70 adibito a scalo merci. I rifiuti dominano, il degrado è ancora di stretta attualità. Nemmeno quei cartelli che ricordano l’impegno in favore dei cittadini sembrano scuotere più di tanto la coscienza degli incivili. 

Nel 2018 si è voluto dire basta, non soltanto a parole. Mai più rifiuti, mai più ritrovi di disperati e tossici. Le ruspe sono entrate in azione per fare tabula rasa. A tre anni di distanza, non è cambiato granché. La decisione dell’Amministrazione uscente di dare il via ai lavori per la seconda linea della metropolitana è la speranza che questa novità annunciata possa produrre un vero cambiamento, con la riqualificazione a prendere finalmente il posto del degrado.

Matteo Curreri