Politica | 22 settembre 2021, 10:11

Savona, il sindaco di Bergamo Gori a sostegno del candidato Russo: "Di solito si inizia dalla politica, lui è partito invece dalle idee, ottimo lavoro"

Il primo cittadino bergamasco sulla sanità territoriale e il Green Pass: "Si va verso un'articolazione che è mancata in questi mesi. Ok per il passaporto verde sul posto di lavoro, sono per il vaccino obbligatorio"

Savona, il sindaco di Bergamo Gori a sostegno del candidato Russo: "Di solito si inizia dalla politica, lui è partito invece dalle idee, ottimo lavoro"

"Non ho grandi consigli da dargli, ha fatto un ottimo lavoro partendo dalle idee, dal progetto di città che ha ricondotto all'agenda che poi ha utilizzato per costruire la coalizione, di solito si parte dagli schieramenti politici e poi alla fine si arriva alle idee. Quando sarà sindaco magari ci incontriamo e qualche buona pratica bergamasca proverò a raccontargliela".

Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori in visita ieri a Savona sulla Fortezza del Priamar sul candidato sindaco Marco Russo con il quale si è confrontato in un incontro moderato da Nicola Stella.

"Ci sono aspetti simili tra Savona e Bergamo, siamo due città medie con la necessità di tenere insieme l'attenzione produttiva e l'ambiente, oltre alla capacità di includere tutti i cittadini e avere l'attenzione per i fragili, un'idea di sostenibilità a 360°" ha proseguito il primo cittadino bergamasco arrivato nella città della Torretta a sostegno del candidato sindaco del Patto per Savona, del Pd, dei partiti di sinistra e riformisti.

In un passaggio si è soffermato sui duri mesi di difficoltà per la lotta alla pandemia, con la sanità territoriale che deve tornare più che centrale.

"La sanità pubblica è fondamentale e anche un paese che deve fare economia non può tagliare sulla sanità, nel dettaglio regionale si sono evidenziate delle differenze molto nette tra regioni di diverso colore politico tra chi ha investito tanto con una capacità di intercettare il virus in modo precoce, di curare le persone a casa, di evitare un sovraffollamento negli ospedali e altre regioni come le mia dove la sanità territoriale è stata molto poco considerata, pensando in modo errato che tutto si potesse risolvere avendo buoni ospedali pubblici e anche privati - ha continuato Gori - Questa cosa non funziona né per le cronicità che continueremo ad avere, né per un virus che non si cura in ospedale, se ci arrivi vuol dire che non sono stati fatti tutti i passaggi precedenti. La spinta del Governo attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza va nettamente in quella direzione, sono state finanziate delle case della salute in tutta Italia da realizzarsi in pochi anni, spero che possa diventare quell'articolazione territoriale che è mancata".

Dal prossimo 15 ottobre diventerà obbligatorio il green pass sul posto di lavoro e il sindaco di Bergamo oltre ad essere d'accordo, vorrebbe dal Governo un passaggio ulteriore.

"Sono felice che il Governo sia arrivato con gradualità a decidere che serve il Green Pass obbligatorio nei ruoli di lavoro pubblici e privati, con l'idea che questo è un modo per consentire alle persone di riappropriarsi della propria libertà e che chiunque non capisce questa cosa ha un'idea molto egoista in cui i suoi diritti possono prevalere sulle necessità della comunità. Sì al Green Pass e per la verità sarei anche per il vaccino obbligatorio".

 

Ti potrebbero interessare anche: