Sport | 17 settembre 2021, 19:40

Il cuneese Becchis è oro mondiale per la terza volta nello sprint

Becchis: "Ero molto sereno e non temevo il meteo. La sprint è una gara con te stesso. Non sono partito bene in finale, ero dietro, ma alla fine sono riuscito a recuperare e sono davvero felice”

Il cuneese Becchis è oro mondiale per la terza volta nello sprint

Lo aveva lasciato capire sin dalle qualificazioni, questa volta il campione del mondo, in Val di Fiemme, sarebbe dovuto tornare lui. E così è stato. Per la terza volta Emanuele Becchis è campione del mondo della sprint. Ha letteralmente dominato il campo, il 28enne dello sci club Alpi Marittime Entraque-Valdieri, è stato il migliore nel turno di qualificazione, sezione della gara nella quale è molto migliorato quest’anno, e poi nei turni di finale, battendo per distacco tutti gli avversari. Nella finale contro il russo Dmitriy Voronin, peraltro secondo tempo nelle qualificazioni, la partenza di Becchis non è stata delle migliori. Un piccolo passo falso che ha fatto balzare il russo al comando. Ma il cuneese ha saputo ritrovare immediatamente il passo e terminare il rettifilo con le braccia alzate.                  

“Ho preparato questo appuntamento per tutto l’anno – ha detto Emanuele Becchis – e , dopo un Mondiale andato male, sono tornato. Abbiamo sconfitto anche la pioggia. Stavo bene. Ero molto sereno e non temevo il meteo. La sprint è una gara con te stesso. Non sono partito bene in finale, ero dietro, ma alla fine sono riuscito a recuperare e sono davvero felice”.      

Ha gareggiato anche Matteo Tanel, che non sarebbe dovuto essere della partita, con l’obiettivo di racimolare qualche punto per la lotta per la Coppa del mondo contro il lettone Raimo Vigants. La partita si giocherà domenica, nella salita al Cermis, ultima gara del Mondiale.

E Sabrina Borettaz è la nuova campionessa del mondo junior nella sprint skating. La 18enne, tesserata per gli Amis de Verrayes, ha tenuto una condotta di gara impeccabile fino a vincere anche la finalissima.

“Avevo molta ansia all’inizio – ha detto Borettaz -. Durante la gara mi sono concentrata solo su quello che dovevo fare. Nel finale eravamo molto vicine e ho solo spinto al massimo fino a tagliare il traguardo e adesso sono molto contenta di quello che ho fatto”.

L’Italia sale dunque a tre ori in queste prime due giornate di gare, più un argento: un medagliere che fa davvero della squadra azzurra la leader del fondo a rotelle.

Fisi

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