Eventi e Turismo | 15 settembre 2021, 15:01

Cheese al via con una doppia conferenza online

In attesa del taglio del nastro, domani si parte con due appuntamenti digitali internazionali che introducono i temi dell'edizione 2021

Cheese al via con una doppia conferenza online

L'inaugurazione ufficiale di Cheese sarà venerdì 17 settembre alle 10.30, ma perché aspettare quando si può già cominciare a immergersi nel mondo del latte e di tutte le sue forme?

Domani, giovedì 16 settembre, è in programma infatti un'anteprima digitale internazionale: due conferenze online, una alle 16 e una alle 19, che sono una sorta di manifesto programmatico di ciò che accadrà a Bra, in provincia di Cuneo, dal 17 al 20 settembre. Si tratta di due appuntamenti pensati principalmente per coloro i quali quest’anno non possono raggiungere Bra, ma i temi e i relatori sono di grande interesse anche per chi è già in città o in viaggio verso il Piemonte. Inoltre le conferenze rimangono online a disposizione di chiunque voglia rivederle.

- Noi e gli animali
Il claim di questa edizione di Cheese è Considera gli animali. Tre semplici parole per evidenziare come la manifestazione sia l’occasione per ripensare il nostro rapporto con le altre specie, con gli animali selvatici e soprattutto con quelli di allevamento, costretti spesso a vivere un'esistenza breve e di sofferenza.
- Intervengono:
Andrea Gavinelli, Commissione europea, DG Sante
Simone Pollo, professore di filosofia morale presso l’Università La Sapienza di Roma
Fred Provenza, professore emerito di Behavioral Ecology presso il Wildland Resources Department, Utah State University, Stati Uniti
Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità
- Modera: Jacopo Goracci, zootecnico e collaboratore della Fondazione Slow Food per la Biodiversità

- L’essenziale è invisibile agli occhi: la battaglia per i prodotti naturali
Perché parlare di prodotti naturali? Perché farne una battaglia? Negli ultimi 50 anni abbiamo perso una quantità enorme di biodiversità microbica senza accorgercene. Quasi tutti i vini del mondo si fanno con due o tre ceppi di lieviti, prodotti nella stessa regione francese da un’unica impresa. E sta succedendo la stessa cosa con i formaggi. La ricchezza di forme, colori e sapori dei formaggi nasce innanzitutto dalla biodiversità invisibile: la microflora che vive nel latte crudo e quella che viene trasferita al latte dal suolo, dal pascolo, dagli animali, dagli ambienti di lavorazione e stagionatura.
- Intervengono:
Duccio Cavalieri, professore di microbiologia presso l’Università di Firenze, esperto in sistemi complessi
Madre Noella Marcellino, Priora del monastero benedettino ‘Our Lady of the Rock’ e microbiologa che nel 1977 iniziò a produrre i formaggi dell’abbazia Regina Laudis di Bethlehem, Connecticut, Stati Uniti
Patrick Mercier, produttore del Presidio del camembert fermier naturale, Francia
- Modera: Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

comunicato stampa

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