Eventi e Turismo | 15 settembre 2021, 10:13

Anche in Granda aumentano le donne colpite da infarto ed ictus

Disinformazione e poca cura di sé, sono fattori di rischio importanti quanto il fumo e l’obesità. Sabato 18 se ne parlerà in piazza Galimberti a Cuneo

Anche in Granda aumentano le donne colpite da infarto ed ictus

Ha da poco superato i 50 anni, lavora, dedica tutto il suo tempo libero alla cura della famiglia ma trascura se stessa e sottovaluta i sintomi delle malattie, soprattutto quelle di tipo cardio-cerebrovascolari che colpiscono cuore, cervello e vasi sanguigni.

È questo l’identikit che emerge dagli ultimi studi medici sulle patologie cardio-cerebrovascolari che rappresentano la principale causa di mortalità e disabilità femminile e superano ampiamente le cause oncologiche. Un dato allarmante, che stravolge il pensiero di chi considera le donne più al riparo rispetto agli uomini ed invece in Italia - e la Granda rispetta questa media - rappresentano il 40% delle morti, contro il 34% negli uomini (fonte Eurostat 2018 su dati 2015).

E la cultura, nonché una scarsa informazione, incidono pesantemente sulla scoperta tardiva di queste malattie e spesso anche sul tipo inadeguato di cure. Proprio come spiega la dottoressa Roberta Rossini, direttore della struttura complessa di cardiologia dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo: “Queste patologie cardio-cerebrovascolari nelle donne, oltre ad essere frequenti, specie in età post-menopausale, sono spesso gravate da una prognosi peggiore rispetto agli uomini” infatti le ricerche sottolineano come “essere di sesso femminile può associarsi ad un ritardo nella diagnosi ad esempio di infarto miocardico acuto”.

“Le donne - precisa la dottoressa Rossini, primario presso l’ospedale di Cuneo dal 2017 - possono presentare una sintomatologia diversa e più sfumata rispetto a quella degli uomini. Inoltre, spesso sono loro stesse a sottostimare il sintomo, nella convinzione che le malattie cardiovascolari siano tuttora appannaggio degli uomini. Va anche sottolineato che, purtroppo, le tecniche diagnostico-terapeutiche nonché le terapie farmacologiche sono ancora oggi studiate per lo più sugli uomini e molto meno sulle donne”.

Nella convinzione che l’informazione può, a volte salvare la vita, sabato 18 settembre, dalle 10 alle 18, in Piazza Galimberti a Cuneo l’Associazione Preziosa Prevenzione Promozione Salute Onlu, in collaborazione con : ASO S.Croce e Carle e ASL CN 1 hanno organizzato - con il patrocinio di Comune di Cuneo, Ordine dei Medici della Provincia di Cuneo, la Regione Piemonte, il Consiglio regionale del Piemonte - l'evento “Le donne ci stanno a cuore”.

“Le donne - prosegue il primario Rossini - avranno la possibilità di sottoporsi a una valutazione del rischio cardio-cerebrovascolare ma soprattutto sarà un importante momento di incontro e confronto”.

“E’ importante - precisa la Presidente dell’Associazione Maria Peano - che, a parlare di patologie cardiovascolari delle donne vi siano proprio delle donne, che tra l’altro rivesto ruoli significativi nella sanità cuneese, come la dottoressa Rossini e la dottoressa Maria Roberta Bongioanni, Direttore del Dipartimento Medico Specialistico. Essere informate - conclude Maria Peano - è il primo passo verso una prevenzione consapevole”.

NaMur

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