Il Nazionale

Cronaca | 25 agosto 2021, 16:00

Scout persi tra nebbia e grandine, il racconto: "I ragazzi hanno mostrato una maturità straordinaria"

Lorenzo Bergallo, uno dei capi del gruppo di Pietra Ligure soccorso sui monti del cuneese, ha rivelato quanto successo ieri esprimendo profonda gratitudine per la macchina dei soccorsi: "Tutti sono stati davvero preziosi"

Scout persi tra nebbia e grandine, il racconto: "I ragazzi hanno mostrato una maturità straordinaria"

"Stiamo tutti bene, sia noi capi ma soprattutto tutti i ragazzi che questa notte hanno dormito tranquilli nelle loro case". Lorenzo Bergallo è uno dei due capi del gruppo scout di Pietra Ligure che nel tardo pomeriggio di ieri, 24 agosto, ha perso il sentiero, a causa della fitta nebbia e del maltempo, sul monte Granero, nel cuneese al confine tra le valli Po e Pellice, diretti verso il rifugio Barbara in Valle Pellice e provenienti dal Viso in Francia. 

Dopo aver rassicurato sulle condizioni di tutti i componenti della comitiva pietrese, Lorenzo ci ha raccontato quanto vissuto sui monti del cuneese:

"Lungo il nostro percorso ci siamo ritrovati in un punto più complicato - ha spiegato - è comparsa la nebbia a limitare la vista e a complicare il tutto è arrivata la grandine. In quel momento abbiamo dunque deciso di fermarci, mettendo davanti a tutto la sicurezza dei ragazzi e valutando l'ipotesi di rientrare ripetendo la strada che ci aveva portato fin lì. Ciò sarebbe però stato troppo pericoloso visto il peggioramento delle condizioni climatiche, abbiamo quindi deciso di rimanere fermi in attesa dei soccorsi. Ogni ragazzo era attrezzato con del materiale che si è portato da casa, inoltre avevamo con noi delle coperte termiche che ci hanno aiutato molto".

"La cosa più importante - ha poi sottolineato Bergallo - è stata il comportamento dei ragazzi, un gruppo di giovani tra i 17 e i 20 anni: sono stati perfetti, hanno mantenuto tutti la calma e atteso l'intervento dei soccorsi con grande maturità. Hanno saputo rispondere ad una emergenza del genere in primis con la testa, ascoltando le nostre istruzioni e quelle dei soccorritori adottando un comportamento davvero egregio. Questo ci ha permesso di tornare a casa con una storia particolare sulle spalle ma anche con una certa serenità. Fondamentali poi sono stati i soccorsi: sembra banale dirlo, ma sia i Vigili del Fuoco che il Soccorso Alpino hanno saputo mantenere un clima disteso, aiutandoci e avendo cura di noi".

Un ringraziamento particolare da parte di tutto il gruppo di Pietra Ligure è dedicato alla macchina dei soccorsi: "Una volta tornati a Crissolo, il Comune e il sindaco si sono attivati subito per trovarci un posto al caldo dove ci hanno dato da mangiare - ha concluso Lorenzo Bergallo - siamo stati accolti con attenzione: se i ragazzi possono raccontare quanto successo come un'avventura è anche grazie a tutte le persone che ci hanno soccorso. Tutti sono stati davvero preziosi".

Al coro dei ringraziamenti si è unito anche Carlo Scrivano, padre di due ragazzi tra le fila del gruppo scout, che ha voluto elogiare il modo con il quale i capi hanno saputo gestire una situazione difficile: "Sono orgoglioso del loro comportamento, hanno agito con grande prudenza senza correre alcun rischio. I ragazzi sono stati sempre seguiti con grande attenzione e, grazie all'ausilio delle coperte termiche che erano parte della dotazione del gruppo, hanno potuto ripararsi in attesa dei soccorritori. Un'ulteriore testimonianza della grande preparazione degli scout anche difronte a situazioni complicate".

Roberto Vassallo

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