Cronaca | 24 luglio 2021, 12:16

Pietra Ligure, violenze continue sulla giovane compagna: arrestato cittadino marocchino 22enne

La donna aveva sporto denuncia a febbraio dopo essere stata picchiata in un bar di Borgio, ritirandola però dopo pochi giorni. Giovedì l'ennesimo grave episodio, ma stavolta ha trovato la forza di querelarlo

Pietra Ligure, violenze continue sulla giovane compagna: arrestato cittadino marocchino 22enne

E' finito in manette al termine di un'approfondita attività investigativa condotta dai carabinieri di Pietra Ligure un cittadino marocchino 22enne responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della convivente di 23 anni.

A far scattare l'operazione, culminata con l'arresto del ragazzo, l'ennesimo episodio in cui era stata coinvolta la giovane vittima, che nello scorso febbraio aveva dovuto ricorrere alle cure dei sanitari con una prognosi di dieci giorni per contusioni ed ecchimosi, dopo ave segnalato al 112 di essere stata picchiata dal fidanzato in un bar di Borgio Verezzi.

I militari, intervenuti immediatamente sul posto, avevano subito attivato il "codice rosso" raccogliendo la querela della donna, la quale aveva raccontato di essere vittima di continue violenze da parte del convivente che se la prendeva con lei soprattutto la sera quanto tornava a casa ubriaco.

La denuncia ha così portato alle indagini e, una volta raccolte le necessarie testimonianze, i carabinieri hanno denunciando l’uomo all’Autorità Giudiziaria che il giorno dopo aveva già emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento. Nei giorni successivi però la 23enne aveva rimesso la querela, rendendo non più applicabile la misura cautelare che era stata così revocata.

Le violenze però non si sono placate, fino a giovedì scorso, quando la donna ha chiamato nuovamente il 112 riferendo di essere stata picchiata per l'ennesima volta dal convivente, che l’aveva colpita con un pugno al volto e un calcio al fianco procurandole la frattura del setto nasale e un trauma costale.

Il secondo episodio grave nel giro di pochi mesi ha però spinto stavolta la ragazza, assistita dal personale femminile specializzato dell’Arma, a sporgere una nuova e più approfondita querela: oltre a ricostruire i mesi di violenze subite, la vittima ha anche spiegato la sudditanza psicologica che le impediva di denunciare e che l’aveva spinta a ritirare la querela in passato. Da subito, infatti, ai militari dei carabinieri intervenuti non solo era parsa chiara la gravità delle condotte violente che il 22enne metteva in atto nei suoi confronti, ma anche il totale controllo che quest'ultimo teneva sulla capacità di determinazione della ragazza che le impediva di trovare la forza di denunciarlo.

Anche in questo caso sono state raccolte tutte le testimonianze e in breve tempo l’Autorità Giudiziaria ha emesso l’ordine di custodia cautelare in carcere per cui l’uomo è stato arrestato e richiuso nel carcere di Genova Marassi.

I Carabinieri anche in questo caso ribadiscono la necessità che le donne denuncino sempre le violenze subite. Troveranno sempre nell’Arma personale specializzato in grado di dare un aiuto concreto e immediato, grazie anche all’operatività del codice rosso che consente provvedimenti giudiziari tempestivi. Possono rivolgersi anche ai centri antiviolenza presenti sul territorio che sapranno orientare sulla scelta migliore dando consigli e supportando la vittima in modo competente.

Redazione

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