Cronaca | 22 luglio 2021, 10:07

Bibiana ricorda Paolo Golzio, l’alpino delle arance e delle azalee

Scomparso domenica era stato al centro di molte iniziative che si sono svolte in paese. Tra queste anche la cena pro terremotati e la consegna dei doni di Babbo Natale

Bibiana ricorda Paolo Golzio, l’alpino delle arance e delle azalee

“Abbiamo perso un grande” così il capogruppo Ana (Associazione nazionale alpini) di Luserna San Giovanni, Dario Morina, commenta la morte dell’amico e ‘collega’ Paolo Golzio. Scomparso domenica 18 luglio, a 57 anni, a causa di una patologia tumorale, Golzio quest’anno aveva ricevuto la medaglia d’argento perché capogruppo per dodici anni consecutivi della sezione Ana di Bibiana a cui era iscritto dal 1994.

All’interno del gruppo, del mondo del volontariato e delle associazioni bibianesi, la sua scomparsa ha lasciato il vuoto: “Era molto benvoluto e lo dimostra la partecipazione che c’è stata al funerale di martedì 20 luglio” sottolinea per il gruppo alpini di Bibiana, Sergio Priotto.

Nella vita di Golzio non sono mancati i lutti importanti, come quello della madre quando era ancora bambino: “Nonostante tutto non faceva mai pesare i suoi problemi – ricorda Priotto –. Era sempre impegnato e volenteroso”.

Fu lui, assieme al diacono Gino Giraudo a fondare il gruppo Caritas locale, ed era in prima linea per le giornate di raccolta fondi per l’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) attraverso i banchetti con le azalee e con le ‘arance della salute’. “È paradossale: pur essendo ben più piccolo del nostro, il gruppo di Bibiana era anche più attivo ammette Dario Morina –. Questo succedeva perché Paolo era un trascinatore”.

Il suo contributo alla vita del paese è riconosciuto anche dalle altre associazioni: “Spiccava per la sua disponibilità – racconta il presidente della Pro loco di Bibiana, Piero Caffaro –. In particolare avevamo collaborato assieme per la cena pro terremotati del 2016”. I 1.500 euro raccolti quella sera erano stati destinati al fondo dell’associazione nazionale alpini per aiutare i paesi colpiti dal sisma.

Un altro degli impegni di Golzio era stato il restyling del monumento ai caduti delle guerre vicino al cimitero: “In occasione dell’anniversario della fine della prima guerra mondiale, celebrato nel 2018, aveva lavorato affinché i monumento del 1978 fosse messo a nuovo” ricorda Sergio Priotto.

Ma tra le attività a cui più teneva forse c’era la consegna dei doni ai bambini due scuole dell’infanzia e al nido di Bibiana, come rivela Priotto: “Era sempre pronto ad occuparsi dell’approvvigionamento dei regali che poi un nostro socio, vestito da babbo natale, consegnava agli alunni”. E poi non mancava alle adunate nazionali e alle ricorrenze dei vari gruppi: “Era partecipe e ben disposto a organizzare i pullman per partire – sottolinea Dario Morina – senza paura di chiedere agli altri aiuto e consiglio”.

Elisa Rollino

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